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TORINO: DONNA MUORE E DONA GLI ORGANI SALVANDO 9 PERSONE. TRA QUESTI DUE SARDI, UNO SULCITANO.

di Claudio Moica

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Può una persona salvare da morte certa altre persone? Sicuramente c’è riuscita una donna di 48 anni, ricoverata all’ospedale di Novara, che a causa di un’emorragia cerebrale è deceduta, ma avendo espresso in vita la volontà di donare gli organi ha concesso ad altri pazienti di continuare a vivere o, in altri casi, di vivere in condizioni migliori. Generalmente, in queste occasioni, si riesce a trapiantare non più di due organi, reni e fegato, ma i medici dell’ospedale Molinette di Torino presso il Centro Regionale Trapianti della Regione Piemonte (coordinati dal professor Antonio Amoroso) si sono superati salvando ben 9 persone, di questi pazienti due sono sardi e uno di loro è residente nel Sulcis. L’operazione, più unica che rara, ha concesso di donare i reni a 2 pazienti, il polmone destro in un primo ricevente e quello sinistro ad un secondo ricevente. Il fegato è stato separato in 2 parti, una più piccola (il lobo sinistro) a favore di un bambino, e l’altra ad un adulto. Del cuore ne ha beneficiato una donna di 41 anni piemontese, in attesa di trapianto a  causa di una cardiopatia restrittiva. Il polmone sinistro un uomo di 62 anni della Sardegna (sulcitano), affetto da fibrosi polmonare, mentre il polmone destro una donna di 54 anni della Sardegna, affetta da bronco-pneumopatia  polmonare cronica ostruttiva (BPCO). Il fegato sinistro: è stato trapiantato su un bambino, presso l’ospedale di Bergamo mentre il fegato destro un uomo di 67 anni della Campania, con una cirrosi epatica. Il rene sinistro è stato trapiantato in una donna di 47 anni nata in Nigeria e residente in Piemonte, in dialisi a causa di una nefrosclerosi ipertensiva e il rene destro ad un uomo di 47 anni della Sicilia, che ha ricevuto un secondo trapianto di rene in seguito alla perdita di funzione di un precedente trapianto, presso l’ospedale di Novara. Le 2 cornee sono state avviate alla Banca delle cornee, che provvederà a valutarne l’idoneità e ad assegnarle a 2 pazienti in attesa di trapianto.

Un grande gesto di generosità di una donna che, in questo modo, ha sconfitto la morte regalando la vita a chi probabilmente l’avrebbe persa in breve tempo.

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