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SULCIS IGLESIENTE, SANITA’: “PROSEGUE LO SMANTELLAMENTO DELLA SANITA’ PUBBLICA”

di Carlo Martinelli

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I temi della salute, in Sardegna, sono ormai argomenti quotidiani per l’opinione pubblica. E pure delle associazioni e movimenti che si battono perché vengano ristabilite norme basilari di efficienza sia nella gestione ordinaria che in quella dell’emergenza urgenza. Il Coordinamento di Rete Sarda Sanità Pubblica Sulcis Iglesiente, con una nota, è tornata sui disservizi creati dalla parziale soppressione dell’attività del Laboratorio di analisi dell’ospedale Santa Barbara di Iglesias, ma non solo. Rita Melis, referente del Coordinamento Sulcis Iglesiente, parla apertamente di “collasso del funzionamento del servizio” successivo al crollo del soffitto in una parte dei locali avvenuto il 10 aprile scorso. In seguito all’incidente la Assl 7 di Carbonia è corsa ai ripari trasferendo strumentazioni e macchinari nelle sale adiacenti un tempo occupate dalla Radiologia. Un trasferimento, però, bloccato in corso d’opera con la successiva decisione, si legge nella nota, “per volontà della Primaria responsabile del laboratorio Analisi con il lasciapassare del Direttore di Area”, di trasferire una parte delle attrezzature nel laboratorio di analisi dell’ospedale Sirai di Carbonia, “nonostante sia stata stabilita l’idoneità allo spostamento nei locali ex Radiologia del Santa Barbara dai professionisti di competenza. Il Coordinamento si chiede “quali propositi hanno spinto il Dirigente Responsabile del Laboratorio Analisi, peraltro con ulteriore spesa di denari pubblici, al suddetto spostamento. Le provette, continua il comunicato, urlano al disagio per i viaggi a cui vengono sottoposte prima ancora di venire esaminate, con il rischio che alcune analisi non siano neppure attendibili”. Rita Melis evidenzia anche il sovraccarico di lavoro a cui è sottoposto il laboratorio dell’ospedale Sirai e il disagio che deve subire il personale di Iglesias costretto alle trasferte obbligate verso Carbonia. Secondo Melis “la vicenda diventa anche politica nel momento in cui lo stesso attuale sindaco di Iglesias Mauro Usai è rimasto vittima delle promesse non mantenute sul mantenimento dei servizi del laboratorio di analisi”. Melis auspica che vengano assunte decisioni risolutorie prima del 4 settembre, data in cui in Consiglio comunale si dovrà discutere di sanità nel territorio.

Dello stesso avviso il capogruppo Udc in Consiglio regionale Gianluigi Rubiu: “Si assiste al progressivo smantellamento della sanità pubblica nel territorio che copre il distretto tra Carbonia e Iglesias, con la carenza di diverse figure professionali ed un’emergenza che diventa irreversibile nel periodo estivo. Mancano medici, infermieri e operatori nelle corsie dei nosocomi con conseguente depotenziamento dei reparti, come la recente decisione del trasferimento di un dirigente medico del reparto di Otorino”. Rubiu traccia l’elenco delle disfunzioni: dalle quattro sale operatorie del Cto ancora in fase di stallo, al cedimento del solaio nel laboratorio analisi del Santa Barbara (poi trasferito al Sirai di Carbonia), dal nuovo Pronto Soccorso del Cto, che ancora attende di entrare in funzione, alla Rianimazione che dovrebbe, anch’essa, essere trasferita al Cto, per arrivare al reparto di Dialisi, ubicato al Santa Barbara, i cui pazienti senza Rianimazione diventeranno soggetti ad alto rischio.

Insomma le lamentele degli utenti e del personale sanitario non si contano più, raffigurando un quadro a tinte fosche del pianeta sanità del Sulcis Iglesiente. La sala d’attesa del Pronto Soccorso del Cto di Iglesias ne è una dimostrazione eloquente: sembra di entrare in un magazzino dove sono riposte attrezzature in disuso, sedie sistemate alla bella meglio e una vetrata attraverso la quale è possibile osservare i pazienti sofferenti sdraiati sulle barelle in attesa di essere visitati dai (pochi) medici. Il corridoio interno dove è ubicato il servizio di Triage è un continuo viavai di gente senza alcun controllo, un luogo dove la tanto decantata privacy è solo un lontano miraggio. Proprio ieri l’altro un motociclista rimasto vittima di un incidente alle porte di Iglesias è stato trasportato con un elicottero dell’Areus all’ospedale Brotzu di Cagliari dopo essere stato stabilizzato all’interno di un’ambulanza del 118. Tutto questo mentre a un paio di chilometri di distanza sorge il Cto, acronimo di Centro Traumatologico Ortopedico, già sede Inail provinciale. Una volta luogo di eccellenza in traumatologia e ortopedia.

 

 

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