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SIDER ALLOYS INCONTRA I SINDACATI. RUBIU “PRIMA I LAVORATORI EX ALCOA”

da Redazione

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Grazie alla mediazione decisiva della Regione, Questa mattina Sider Alloys e sindacati, con la mediazione della regione Sardegna,  hanno siglato un verbale d’accordo relativo alle prossime tappe per il rilancio e il riavvio dello smelter di Portovesme ex Alcoa. Il verbale è stato firmato al termine di un incontro svoltosi nel palazzo di viale Trento, a Cagliari, alla presenza del presidente della Regione, Francesco Pigliaru, dell’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras, del coordinatore del Piano Sulcis, Salvatore Cherchi, del presidente della Sider Alloys, Giuseppe Mannina, e dei sindacati confederali e di categoria. Tutti d’accordo sulla necessità di aprire un confronto articolato, in momenti successivi di approfondimento, sulle specifiche tematiche. Al riguardo, le parti hanno convenuto di istituire un tavolo tecnico permanente, composto dai sindacati e dai rappresentanti dell’azienda. Il primo incontro è previsto per mercoledì prossimo nello stabilimento di Portovesme. Saranno affrontati i criteri e le modalità di assunzione dei lavoratori, con particolare riferimento al bacino ex Alcoa e il tema della formazione professionale e della riqualificazione dei lavoratori. L’obiettivo è arrivare quanto prima alla predisposizione e sottoscrizione di un Accordo Quadro.

“Una corsia preferenziale e diretta per i lavoratori ex Alcoa, che possa accompagnare il percorso per la ripresa e lo sviluppo della produzione nel polo di Portovesme e dintorni”. E’ quanto auspicato dal capogruppo in Consiglio regionale dell’Udc Gianluigi Rubiu sulla vertenza della Sider Alloys. La fumata grigia di stamattina – con l’incontro tra le rappresentanze sindacali, i vertici della multinazionale svizzera e la giunta regionale rinviato a mercoledì 18 – consegna più di un punto interrogativo sul futuro dei dipendenti. Il rappresentante dei moderati non arretra di un millimetro: “La Regione deve adottare tutti gli strumenti per assicurare il rilancio dello stabilimento di Portovesme, con la necessità che vengano ricompresi nelle assunzioni i 376 dipendenti licenziati da Alcoa nel 2014 – conclude Rubiu – Si tratta di un accordo che non può essere disatteso. Serve un’intesa che imponga alle parti di non venire meno ai criteri sanciti per l’assorbimento all’interno della fabbrica dei dipendenti che hanno creduto più di tutti nel rilancio produttivo”.

“Il senso dell’accordo di questa mattina tra  la Società Sider Alloys Italia Spa, Giunta Regionale e OO.SS. è che tutte le operazioni riguardanti la preparazione e l’avvio dell’attività produttiva nell’ex Alcoa di Portovesme  dovranno avvenire in modo concordato tra le parti coinvolte, senza forzature, nella più grande collaborazione da parte delle organizzazioni dei lavoratori e nel rispetto dei reciproci ruoli.” A ribadirlo è la CISL Sarda che prosegue specificando che il sindacato “si è battuto  perché sia creato un tavolo di confronto per approfondire, di volta in volta, le singole questioni che  assumeranno rilevanza, ricercando  soluzioni condivise. La Cisl ritiene opportuno che in ogni fase siano coinvolte e abbiano un ruolo le organizzazioni sindacali, protagoniste con i singoli operai e tecnici di una mobilitazione che ha salvato  gli stabilimenti ex Alcoa da una chiusura  alla quale in molti  si erano frettolosamente rassegnati. La Cisl sarda ha chiesto l’istituzione di un tavolo di confronto aperto per stabilire  su ogni partita condivisi criteri attuativi, a cominciare dalle modalità di assunzione dal bacino ex Alcoa e dalla realizzazione della formazione e riqualificazione dei lavoratori. L’accordo di oggi – chiude il comunicato – si muove in questa direzione e la Cisl regionale vigilerà costantemente perché da nessuna parte ci siano prevaricazioni.”

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