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SANT’ANTIOCO: IL COMITATO PORTO SOLKY PROPONE IL NUOVO PORTO POLIFUNZIONALE

da Redazione

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Proseguono i dubbi del comitato Porto Solky sulla Variante del PRP – “Piano Regolatore Portuale” di Sant’Antioco

Il Comitato Porto Solky ribadisce le proprie perplessità in merito alla Variante del PRP – “Piano Regolatore Portuale” di Sant’Antioco che ha iniziato il suo iter con la prima riunione svoltasi presso l’aula consiliare martedì 19 dicembre 2017 durante la quale è stata presentata la relazione di scoping predisposta dalla società Criteria (incaricata nel 2009 dalla precedente amministrazione).

Durante l’esposizione della relazione è emerso che il nuovo PRP si basa su opere pensate 60 anni fa: due scogliere, una banchina del sale e un ridotto escavo delle aree portuali – infrastrutture funzionali all’epoca quando il traffico commerciale aveva ben altra mole e promiscuità di merci movimentate – ma sopratutto non erano state pensate per la realizzazione di un porto per la nautica da diporto.

 In questo ultimo trentennio si è auspicato il rilancio del Porto in un ottica polifunzionale che, pur mantenendo l’attuale funzione commerciale e migliorando la filiera della pesca, mirasse alla creazione di un porto turistico che vada ad attrarre i natanti in transito nelle rotte del mediterraneo, quindi valorizzare e incrementare l’attività cantieristica.

Per quanto sopra appare evidente che le premesse del nuovo PRP non sono funzionali alla pianificazione di scenari che possano realmente sviluppare elevate ricadute occupazionali. Il comitato Porto Solky, cogliendo favorevolmente l’invito della amministrazione comunale nel presentare suggerimenti e proposte, vuole sottoporre all’attenzione dell’intero territorio del Sulcis e sopratutto agli enti preposti alla pianificazione, ai finanziamenti ed alle progettazioni, uno scenario possibile del Porto Polifunzionale e il suo raccordo con il tessuto urbano dal quale non si può prescindere se non si vogliono compiere gli errori del passato, ecco gli interventi necessari:

 – nuova darsena turistica, separata da quella commerciale e possibilmente adiacente le aree ex Sardamag, adatta agli ormeggi di yachts e barche a vela oltre i 10 mt che rappresentano il target da attrarre al fine di creare un importante indotto economico;

 – valorizzazione delle aree ex Sardamag da destinare alla  ricettività turistica, servizi connessi alle attività marinaresche, centro culturale e ricreativo per interconnettere l’area portuale  alla città in un unico  water front dall’ex lido al nuovo porto turistico;

 -una nuova viabilità che raccordi il riqualificato ponte esistente, implementato dalla pista ciclabile, con il nuovo porto, le spiagge, il paese, Calasetta  e la messa in sicurezza della SS 126 tra Sirai e Calasetta, anche con percorsi alternativi.

Nel corso della riunione, il comitato ha evidenziato tali carenze ed invitato l’Amministrazione a tener conto, nell’iter di predisposizione della Variante, delle osservazioni presentate, in sintonia con la volontà manifestata dalla stessa Amministrazione di voler modificare le proposte del Piano Sulcis.

Per quanto sopra il comitato Porto Solky vuole promuovere il nuovo porto di Sant’Antioco come possibile volano di rilancio per tutto il territorio, e nello stesso tempo chiede che il Piano Sulcis vada a rimodulare i finanziamenti per l’inutile e dannoso nuovo ponte, dimostrandosi così un vero piano di sviluppo che investe in modo oculato in progetti che creino effettive ricadute occupazionali, nel caso specifico con il rilancio delle attività portuali, della nautica, della filiera della pesca e della cantieristica.  Il comitato Porto Solky, in rappresentaza della popolazione che condivide i suoi obiettivi, ha presentato formale richiesta di poter proporre nei tavoli istituzionali la sudetta proposta di Porto Polifunzionale. Sarebbe auspicabile prolungare gli incontri periodici organizzati dal coordinamento del Piano Sulcis al fine di inserire uno spazio dove fare partecipare i portavoce del comitato.”

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