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PORTOVESME: VIA ALLE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE PER LE AREE DI CRISI COMPLESSA

da Redazione

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Stanno per partire le “call” per le manifestazioni di interesse relative ai progetti di riconversione e riqualificazione industriale a Porto Torres e Portovesme promosse dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), la Regione Sardegna e Invitalia. Le imprese interessate potranno manifestare a Invitalia la loro intenzione a presentare progetti che avranno la possibilità di usufruire di contributi a fondo perduto e mutui agevolati previsti dalla legge 181/89 sulle Aree di crisi industriale complessa. Le zone industriali di Porto Torres e Portovesme sono state riconosciute aree di crisi complessa con decreti del 13 settembre e del 7 ottobre del 2016. Nel febbraio 2017 con Decreti a firma del Ministro Calendasono stati invece costituiti i rispettivi Gruppi di Coordinamento e Controllo con il compito di definire e attuare i Progetti di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI). L’obiettivo degli inviti, destinati ad imprese italiane ed estere, è rilevare i fabbisogni di investimento delle imprese e, quindi, definire la gamma degli strumenti agevolativi da attivare e mettere a disposizione delle imprese per promuovere: programmi di investimento per la produzione di beni e servizi (creazione di impresa, creazione di nuova unità da parte di impresa esistente, ampliamento/diversificazione di unità esistente); programmi di investimento per la tutela ambientale; progetti di innovazione dei processi e della organizzazione; progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Le manifestazioni di interesse dovranno riguardare iniziative, da localizzare nelle due aree, che prevedano progetti di sviluppo con relativi programmi occupazionali. I PRRI, che vengono attuati attraverso la sottoscrizione di specifico Accordo di Programma Quadro, sono destinati a promuovere anche attraverso cofinanziamento regionale e con l’utilizzo di tutti i regimi d’aiuto disponibili per cui ricorrano i presupposti, investimenti produttivi anche a carattere innovativo, la riqualificazione delle aree interessate, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree industriali dismesse, il recupero ambientale e l’efficientamento energetico dei siti e la realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi. “Si tratta di una grande occasione per dare al sistema produttivo di Porto Torres e Portovesme un nuovo sviluppo e un nuovo futuro occupazionale”, afferma l’assessora dell’Industria, Maria Grazia Piras. “Su questa partita importante per il rilancio economico e sociale di entrambe le aree, sarà fondamentale soprattutto la sinergia tra le istituzioni dei territori e la Regione. Ci aspettiamo che le imprese si presentino con idee e progetti cantierabili in tempi rapidi. Una volta analizzate, e opportunamente selezionate, le proposte entreranno a far parte dell’accordo di programma che ci auguriamo si possa siglare quanto prima”. Per presentare le opportunità offerte dagli strumenti legislativi in materia e informare i soggetti interessati sui dettagli delle “Call”, che verranno pubblicate sui quotidiani, il 5 giugno per Porto Torres e l’8 giugno per Portovesme, l’assessorato dell’Industria e Invitalia hanno organizzato due eventi. Il primo si svolgerà mercoledì 30 maggio, alle 15, alla Camera di Commercio di Sassari. Il secondo, invece, si svolgerà giovedì 31 maggio, alle 11, a Portovesme.

Il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Gianluigi Rubiu non nasconde <<la soddisfazione per questo risultato perché la crisi sta scavando ferite profonde nel Sulcis Iglesiente>>. Segnali positivi, senza dubbio: <<Non bisogna però abbassare la guardia – aggiunge il rappresentante dei moderati – E’ necessario vigilare affinché i progetti di riconversione e riqualificazione possano avere una corsia preferenziale con tempi di approvazione dei progetti super veloci e immediatamente finanziabili>>. E’ un’opportunità unica per il capogruppo Udc. << L’auspicio che non sia una replica del “Piano Sulcis”, con criticità dovute alla lentezza ed alle lacune evidenti dell’iter per la corresponsione delle risorse. Per il Sulcis Iglesiente potrebbe diventare una boccata d’ossigeno per una delle zone più martoriate e devastate in termini di crisi economica ed occupazionale. La politica e la burocrazia si devono adeguare per dare la possibilità alla Sardegna intera ed in modo ad alcuni territori quella spinta che da anni richiedono con pratiche veloci per le imprese>>.

 

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