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PIANO SULCIS, PROTESTE DELLE PARTITE IVA PER RITARDI AGEVOLAZIONI EDILIZIA. LA RISPOSTA DI TORE CHERCHI

di Carlo Martinelli

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Giovedì scorso gli artigiani e commercianti del Sulcis si sono radunati a Carbonia di buon mattino per poi dirigersi, in corteo con i mezzi da lavoro, verso Cagliari per protestare contro la presunta mancata applicazione della norma regionale che estende le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, prima riservate solo ai centri storici, anche alle altre zone dei centri urbani. I fondi, secondo i manifestanti, circa 30 milioni di euro, dovrebbero essere estrapolati dai circa 700 milioni del Piano Sulcis. La finalità dell’intervento è quella di rivitalizzare l’asfittico settore edile che, storicamente, ha fatto da traino anche agli altri settori economici. “Noi chiediamo che i 30 milioni ci siano, estrapolandoli dal Piano Sulcis. Se così non dovesse essere gli artigiani e i commercianti raccoglieranno le firme per presentare una segnalazione alla Procura della Repubblica per avere un rendiconto su come sono stati spesi i soldi del Piano Sulcis”, ha dichiarato Ivan Garau ai microfoni della Rai.  Sui mezzi campeggiava anche un gigantesco manifesto con la didascalia: “Piano Sulcis un’altra bugia?”. Non si è fatta attendere la replica del coordinatore del Piano Sulcis Tore Cherchi che definisce “diffamazioni gratuite” le dichiarazioni di un movimento delle Partite Iva. “La Finanziaria regionale 2018 dispone che le agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie, vigenti oggi solo per i centri storici, siano applicabili anche agli interventi nelle abitazioni in altre zone urbane. Questa incentivazione si somma a quella fiscale già vigente e ha il duplice scopo di eliminare una disparità di trattamento fra cittadini che hanno l’abitazione in zone diverse e di stimolare il comparto dell’edilizia in crisi”, spiega Cherchi. L’incentivazione riguarda non solo il Sulcis Iglesiente ma tutte le aree in difficoltà della Sardegna. L’attuazione della legge è affidata alla Giunta Regionale e all’Assessorato degli Enti Locali e Urbanistica. Il finanziamento dei contributi è posto a carico dei piani territoriali, aggiunge il coordinatore. Nel caso del Sulcis Iglesiente è posto a carico di una quota pari a 8 milioni di euro di un fondo assegnato al Piano Sulcis. Questa somma, ove l’incentivazione aggiuntiva a quella fiscale, avesse un valore pari al 20 percento dell’intervento, sarebbe sufficiente per alimentare un volume di investimenti per ristrutturazione edilizie private, pari a 40 milioni di euro. La legge è entrata in vigore il 12 gennaio 2018. La manifestazione di protesta, pesantemente diffamatoria, ha avuto luogo il 22 febbraio ben prima, cioè, che sia trascorso il tempo necessario per fare ciò che è indispensabile per attuare una legge che eroga pubblico danaro e, per giunta, a una settimana dalle elezioni. Ritengo, conclude Tore Cherchi, che il Consiglio regionale abbia fatto una buona legge per i cittadini e per il comparto dell’edilizia al cui positivo esito hanno contribuito l’assessore Cristiano Erriu e i consiglieri Pietro Cocco, Paolo Dessì e Luca Pizzuto a cui va reso il merito”.

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