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NÊGA LUCAS: ECHI NELLA GROTTA DELL’IO – ECOS NA GRUTA DO EU

di Salvatore Pintore

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Il Cantiere Poetico di Progetto OttobreinPoesia in collaborazione con Skill Club ha organizzato l’evento ‘Nella grotta dell’Io’ melologo di e con Nêga Lucas, originale, affascinante interprete e musicista brasiliana che ha presentato il suo nuovo libro ‘Echi nella grotta dell’Io’- Ecos na gruta do Eu’ deComporre Edizioni. L’incontro con l’autrice si è tenuto martedì 15 nei locali dello Skill Club a Sassari. È stato un incontro bellissimo, coinvolgente ed emozionante; una serata ricca di autentica poesia fino all’ultimo saluto di commiato da Nêga. “Vera Poesia, potente come la Vita più ancestrale”, ha commentato entusiasta Leonardo Omar Onida organizzatore dell’evento che continua a portare in Sardegna poeti e artisti da tutto il mondo (da oltre 13 anni) senza adeguato sostegno o finanziamenti pubblici.

Nêga così si definisce in alcuni versi: «Io, nera, meticcia, figlia di un uomo meticcio nero e donna meticcia bianca, discendente di neri schiavi e europei proletari, nata e cresciuta in Brasile, residente nella Penisola Iberica da una decade… io apro i miei occhi per guardare ciò che si intravede sotto tutti quei panni».  Tre sono i suoi dischi all’attivo (‘Canto de casa’, 2008; ‘Ferias de mim’ 2012 e ‘Naif’ 2016, parte dal progetto che unisce disco e poesie, con la stessa anima, quella primitiva, intuitiva e libera che caratterizza il lavoro artistico di Nêga).

Il melologo di Nêga è stato molto intenso ed emozionante. Ha coinvolto il pubblico presente che l’ha seguita estasiato e catturato dal suo viso e dal suo corpo illuminati dalla luce di una lampada sostenuta e orientata da lei stessa per creare nel buio della saletta altre suggestioni.

Ha messo in opera un rito magico mettendosi con il corpo dipinto dentro un cerchio formato da dieci candeline accese dopo aver legato diverse persone a lei con un nastro rosso. Si è concentrata in silenzio e poi le ha guardate una ad una, intensamente, come per voler comunicare un sentimento invisibile d’amore e di condivisione del messaggio contenuto nelle sue poesie che hanno realmente illuminato tutta la serata insieme alla sua voce.

Dal suo libro ‘Echi nella grotta dell’Io’- Ecos na gruta do Eu’ ho scelto questi versi:

“Non sono facile/Sono tanto di tutti e mi piace star sola/Sono tante cose che mi confondono/Mi chiudo e mi scopro/Sono il silenzio delle ore/Sono l’intrepida lingua/Ho molto certezze/Si muovono, alcune restano, altre cadono/Se non mi interessa ho pigrizia/Se voglio ho un motore/Sono qualcuna che crede molto e poco sa/Vanitosa, mi piace apparire/E da un momento all’altro sparisco/ (…) Mi piace il sapore della vita/Il dolce, l’aspro, l’amaro, il piccante e il sale/Non mi piace soffrire, ma soffro, è uguale/Le mie ombre mi insegnano/Io le incontro nel caos/ (…)

– Sono figlia del seme di casa grande/Partorita da nere pance di sezala/Sono figlia di poveri immigranti/Rifugiati portati dai mari dall’Italia/Sono figlia degli orrori della storia/Sono figlia dei rossi ventri/Delle indie selvagge di Minas/Sono la figlia della Pangea/Che nacque dall’immensa pancia/della patria madre bambina. – Amarti è amare la tua e la mia solitudine. – Inutile temere la tua perdita/Se già cammino sola in tua compagnia. – Si ho memoria/Sono i fili nel mio telaio/La materia, mia coperta di versi io trancio là/E in inverno mi scaldo con la lana dei miei momenti/Mi addormento riconoscente/Coperta dai fili della mia vita”.

Così Floriana Coppola, nella sua prefazione, parla dell’arte di questa artista, unica e irripetibile, come ognuno di noi:

‘La cultura afrobrasiliana nasce da un incrocio tra religione cattolica e altre religioni africane. Si basa su un ricco olimpo di divinità legate al mondo della natura e del ciclo della vita. Nêga riesce a miscelare elementi metropolitani e internazionali a elementi relativi a questa radice mistica, creando un cocktail molto avvincente e particolare. Il mare, il tuono, la pioggia, il cielo, i colori, i fiori, la terra, le erbe, l’oro, tutta la natura in una incessante trasformazione partecipa alla cerimonia della danza e del canto di Nêga, moltiplicandone la sua magia’.

Sassari come Berlino, San Francisco, Parigi. A volte meglio. In tanti non se ne sono ancora accorti.

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