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LEGGE EUROPEA 2017 APPROVATA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI. NUOVE SPERANZE PER L’ALCOA

di Carlo Martinelli

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Il ddl Legge Europea 2017 è diventato una legge dello Stato. Questa sera la Camera dei deputati ha approvato la legge che contiene, fra le altre norme, importanti provvedimenti nel settore dell’energia. La legge, soprannominata impropriamente “legge salva Alcoa”, rende strutturali i meccanismi di calcolo del costo dell’energia per i così detti “energivori”, ossia i grandi utilizzatori di corrente elettrica, rendendo competitive le relative bollette. La notizia è rimbalzata direttamente dalla Camera dove questa sera la legge è stata approvata. “Un provvedimento molto importante per la risoluzione di tante vertenze aperte per il territorio del Sulcis Iglesiente, fra le quali quella della ex Alcoa”, ha commentato Emanuele Cani, deputato Pd. La notizia è stata postata sui social immediatamente dopo la votazione anche dal fautore dell’emendamento, il deputato Pd Francesco Sanna: “Il Parlamento ed il Governo hanno mantenuto l’impegno di costruire una cornice di regole del mercato dell’energia che rendano ancora possibile e competitiva l’industria manifatturiera del Paese. Queste regole sono state elaborate a partire dalla crisi del settore alluminio, e sono una valida base per il rilancio dell’Alcoa ed il consolidamento della metallurgia dei non ferrosi”. Una notizia che i lavoratori del polo industriale di Portovesme attendevano con ansia e che ora, stando alle indiscrezioni che circolano ormai insistentemente da giorni, potrebbe finalmente sbloccare l’annosa vertenza della cessione della fabbrica di alluminio. Ora bisognerà attendere i decreti attuativi del Ministero dello Sviluppo Economico e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale che renderà pienamente operativa la legge. Grande apprensione da parte degli operai che attendono ora notizie dal ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. Il 31 di ottobre è infatti scaduto il termine per la trattativa in esclusiva da parte della Sider Alloys, il gruppo industriale svizzero che si è candidato per rilevare lo stabilimento di alluminio. Si attendeva la presentazione della proposta di acquisto entro quel termine, con il relativo piano industriale, che invece non è ancora pervenuto. Dal Mise non trapela nessuna notizia, neppure sulla proposta presentata dall’altro soggetto interessato all’acquisizione, l’altro gruppo svizzero Glencore, già presente nel polo industriale con la fabbrica di piombo e zinco Portovesme srl.

Per i lavoratori sostenuti dagli ammortizzatori sociali è, poi, arrivata un’altra buona notizia. Questa mattina è stato siglato all’assessorato regionale al Lavoro l’accordo con i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl per la proroga degli ammortizzatori sociali. Complessivamente, commenta Roberto Puddu, segretario della Camera del lavoro di Carbonia, sono 886, di cui 495 provenienti da una precedente deroga e 381quelli con la mobilità in scadenza, i lavoratori che godranno della proroga alla mobilità fino al 31 agosto 2018, con un impegno di spesa di circa 10,6 milioni di euro.

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