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INVITALIA CHIAMA E… GLENCORE RISPONDE

di Gianni Podda

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Quello di Invitalia è stata una chiamata di notevole interesse reciproco, perché l’oggetto era Alcoa. Invitalia, in poche parole, ha chiamato Glencore perché rivedesse la propria posizione in ordine all’acquisizione dello smelter Alcoa di Portovesme, sui cui impianti sono noti anche gli interessi della elvetica Sider Alloys. E’ innegabile che Glencore sia in grado di offrire maggiore affidabilità anche perché gli interessi ìn Sardegna della multinazionale con sede a Baar (Svizzera) sono rappresentati dagli impianti di Portovesme srl (Portoscuso e San Gavino) dove già si producono metalli di zinco, piombo, rame, argento, oro e acido solforico.

Ma Glencore a livello mondiale è anche un grande produttore di alluminio primario per cui gli impianti ex Alcoa sarebbero un’ulteriore conferma del proprio diversificato interesse sul fronte dei metalli strategici che in questo momento godono anche di condizioni favorevoli di mercato.

La convocazione di Invitalia, pertanto, è da vedere come sollecitazione a rompere gli indugi sull’argomento Alcoa, sul quale finora Glencore si è mostrata “temporizzatrice” al fine di ottenere migliori condizioni di acquisto.

La convocazione non è caduta nel vuoto se uno staff di dirigenti Glencore si è presentato al tavolo del confronto con Invitalia lasciando trasparire che le condizioni perché l’operazione possa essere portata a compimento è matura, anche perché dell’argomento si è parlato a Baar proprio a fine settembre a margine della discussione sui vari budget dei settori operativi relativi al 2018.

Tutto lascia intendere che, una volta consolidata la partita dei budgets, Glencore vorrà dedicarsi con attenzione, senza farsi prendere dalla fretta, all’acquisizione di Alcoa, operazione auspicata da circa 500 lavoratori (diretti e indotti) che da cinque anni hanno tentato ogni strada pur di far riaprire i cancelli dello stabilimento.

Secondo alcune indiscrezioni Glencore nel frattempo avrebbe già valutato l’intera partita e le valutazioni che sarebbero state fatte andrebbero tutte in direzione di una prossima positiva conclusione della trattativa. Stando ai bene informati ai primi di ottobre Glencore potrebbe essere pronta a sciogliere le riserve ed avviare le trattative per i dettagli dell’operazione che per il Sulcis sarebbe quanto di più propizio per risollevare le sorti economiche di centinaia di famiglie.

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