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IGLESIAS, TERREMOTO MEDIOEVO: LE ASSOCIAZIONI CULTURALI SI SEPARANO. NASCE “COLLEGIUM VILLAE ECCLESIAE”

di Carlo Martinelli

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Alla fine lo strappo è avvenuto. I quattro quartieri storici di Iglesias, Quartiere Fontana, Santa Chiara, Di Mezo e Castello si sono dissociati dalla Società dei Quartieri Medievali, che dalla sua nascita coordina le manifestazioni medievali iglesienti, ed hanno costituito una propria associazione.

Questa sera, nella sala Remo Branca, in una conferenza stampa dai toni critici, i presidenti dei quartieri storici Roberto Marongiu, Paolo Cossu, Marinella Spanu e Luciano Nonnis hanno presentato Collegium  Villae Ecclesiae Città Regia”, il nuovo sodalizio di cui è stato nominato presidente onorario Stefano Priola. “Collegium” non è una nuova associazione, hanno spiegato i presidenti, perché vede la luce già nel 2009. La decadenza del Corteo storico degli ultimi anni e il mancato coinvolgimento dei Quartieri nelle decisioni imposte dalla Società dei Quartieri ci ha indotto a riprendere i discorsi già avviati a suo tempo. Non vogliamo più essere trattati come dei burattini”. I rappresentanti dei Quartieri ricordano come in diverse occasioni, durante gli ultimi otto-nove anni, è stato chiesto un maggiore coinvolgimento nell’organizzazione delle manifestazioni medievali e nella gestione della contabilità (derivante da contributi di enti pubblici) senza mai ottenere risposte.

Un momento della conferenza stampa

Il presidente onorario della nuova associazione, Stefano Priola, assente per motivi di salute, con una lettera pone l’accento sull’auspicio di un ripristino delle peculiarità storiche del corteo storico tralasciando le fantasie folcloristiche che lo hanno contraddistinto in anni recenti. Insomma la polemica è forte, la frattura tra i Quartieri storici e la Società dei Quartieri, peraltro, era nell’aria già da tempo. Una polemica accentuata dall’assenza, alla conferenza stampa, del sindaco della città o di un suo rappresentante e rimarcata dai presidenti dei Quartieri. Polemiche che toccano, inevitabilmente, anche gli aspetti finanziari delle manifestazioni: “Tutti i finanziamenti sono gestiti dalla Società dei Quartieri escludendo i quattro Quartieri storici, lamentano i presidenti, mentre il grande impegno degli stessi quartieri non viene riconosciuto dal direttivo della Società dei Quartieri”. Non solo. Marongiu precisa anche che “nel direttivo della Società dei Quartieri non è presente nessun rappresentante dei Quartieri storici”.

Il nuovo sodalizio ha già in programma diverse iniziative, come hanno riferito i presidenti, fra cui la partecipazione al Corteo storico di Cagliari in programma il 7 ottobre e il Palio dei 4 Quartieri storici di Iglesias in concomitanza con “La Sortilla” che quest’anno presenterà la sua seconda edizione.

Da parte della Società dei Quartieri, al momento, nessuna dichiarazione ufficiale se non una presa d’atto, informale, delle decisioni assunte. Presumibilmente il direttivo della Società dei Quartieri si riunirà in seduta straordinaria per valutare le decisioni dei 4 Quartieri fuoriusciti e per decidere sul da farsi nel prossimo futuro. Il prossimo Corteo storico medievale, in programma come consuetudine il 13 agosto, sarà comunque privo di una buona metà dei figuranti perché appartenenti ai 4 Quartieri storici. Non si sa ancora se gli stessi Quartieri storici ne organizzeranno un altro o più nel corso dell’anno. Di certo le diatribe interne alle associazioni non giovano alla città.

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