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IGLESIAS: SIMULA LA VENDITA DEGLI IMMOBILI PER NON PAGARE LE TASSE. DENUNCIATO DALLA GDF

da Redazione

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Le Fiamme Gialle di Iglesias hanno concluso un controllo nei confronti di un soggetto residente nell’iglesiente, proprietario di tre locali commerciali concessi in locazione ad aziende.

Le indagini hanno avuto inizio a seguito di attività infoinvestigativa svolta sul territorio, integrata dai successivi riscontri effettuati sulle banche dati in uso al Corpo, dalla quale è emersa la posizione del soggetto destinatario del controllo che, dall’anno 2013, risultava aver evidenziato in dichiarazione un significativo calo dei redditi derivanti dalla locazione di immobili.

Gli approfondimenti hanno evidenziato la circostanza che, in quel periodo, il proprietario degli immobili ha stipulato un contratto preliminare di compravendita a effetti anticipati con una società operante nel settore immobiliare, la quale acquisiva immediatamente la proprietà degli immobili impegnandosi a corrispondere il relativo prezzo di vendita in data successiva, all’atto del perfezionamento del contratto.

A seguito di ulteriori indagini, i Finanzieri, hanno appurato che, nonostante gli immobili avessero cambiato proprietà, di fatto gli affittuari, ignari di tale situazione, continuavano a corrispondere i canoni di locazione al vecchio proprietario.

Le Fiamme Gialle, intensificando ulteriormente le investigazioni, scoprivano che il proprietario degli immobili aveva costituito la società acquirente degli immobili e, di fatto, stipulato un contratto di compravendita simulato e quindi non producente effetti tra le parti, risultando, agli occhi del Fisco, spoglio della proprietà dei fabbricato, mentre nella realtà continuava a percepire per intero i canoni di affitto, omettendone la dichiarazione.

La ricostruzione dell’intera vicenda ha infatti evidenziato la totale inoperatività della società, costituita dal proprietario degli immobili unicamente con lo scopo di imputare la tassazione dei proventi derivanti dagli affitti ad un soggetto differente.

Le attività di natura fiscale, che hanno abbracciato un periodo temporale di quattro anni, dal 2013 al 2016, si è conclusa con il recupero a tassazione di € 609.000, la constatazione di imposta di registro non versata per € 9.240 e la segnalazione del proprietario degli immobili alla locale Autorità Giudiziaria per violazioni penali alle norme tributarie.

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