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IGLESIAS RINNOVA LE TRADIZIONI CON IL XXIII° CORTEO STORICO MEDIEVALE

Carlo Martinelli

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Fervono i preparativi per la 23^ edizione del Corteo Storico Medievale “Città di Iglesias” organizzato dalla Società dei Quartieri medievali di Villa Ecclesiae in programma domenica 13 agosto. La città si appresta a rivivere le atmosfere medievali che hanno contraddistinto    la storia della città tra il 1200 e il 1300. Dopo il torneo della balestra, giunto alla 19^ edizione, che si è disputato il 5 agosto nel chiostro della chiesa di S. Francesco, il banchetto medievale, la rievocazione di una giornata tipica medievale, i giochi di bandiera nella serata che lo precede, il corteo rappresenta il momento clou dell’estate medievale. Prossimi appuntamenti dell’estate medievale il 14 agosto con “La favata” e il 20 agosto con il Torneo degli scacchi viventi, memorial Marco Tangheroni. Questa sera nell’aula consiliare si è svolta la suggestiva cerimonia celebrativa del corteo con il saluto ufficiale ai gruppi partecipanti: il gruppo storico Marino Marzano di Sessa Aurunca (Caserta) e gli sbandieratori “Le Tre Torri” di Minturno (Latina). “Molto importante l’impronta lasciata sulla città dall’influenza pisana, sia culturale che architettonica, ha affermato il sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo. Marco Tangheroni, con i suoi studi sulla città, ha dato un grande contributo nel mantenere acceso l’interesse sulla storia della città. Tutto questo si traduce in una grande opportunità turistica e culturale per l’intera collettività”. Simone Franceschi, assessore alla Cultura, ha reso omaggio al lavoro svolto dal mondo associazionistico “impegnato nella scrittura di una nuova storia della città”. Franceschi ha annunciato poi, in anteprima, un convegno da realizzarsi prossimamente su Marco Tangheroni e sugli studi da lui realizzati sulla città di Iglesias. Tra gli ospiti anche Sandra Capuzzi, assessore alla Cultura del comune di Pisa, gemellata con Iglesias, che partecipa al corteo col proprio gonfalone: “L’industria della cultura può essere molto redditizia. Per quanto riguarda la città di Pisa i dati confermano questo dato con circa 11 mila addetti e un fatturato che si avvicina al milione di euro. Le tradizioni possono coniugarsi perfettamente con l’innovazione, come dimostra il nuovo e avveniristico info point turistico di Iglesias, ha aggiunto Capuzzi. Ma queste attività non possono essere considerate solo folclore perché al loro interno nascondono una matrice culturale che deve essere valorizzata. Gli stessi sport storici, come il tiro con la balestra, sono stati riconosciuti dalle federazioni sportive che li hanno fatti propri”. Fondata alla fine del XIIIº secolo da Ugolino della Gherardesca, Villa di Chiesa (questo il nome originario della città) si sviluppa sotto la dominazione pisana (1272- 1323) come area mineraria fino diventare il centro più importante di tutto il meridione sardo, seconda solo a Cagliari.
Al Medioevo risale il Breve di Villa di Chiesa, antico codice di leggi in vigore durante il periodo pisano. Il manoscritto originale in pergamena, pressoché intatto, si trova presso l’Archivio Storico di Iglesias. insieme ad altri interessanti documenti, ed è visionabile dal pubblico. Il centro storico, racchiuso entro le mura con ben ventidue torri, si presenta ancora come uno dei più affascinanti della Sardegna con le sue Chiese, i suoi palazzi, i tanti vicoli caratteristici e la Rocca di Salvaterra.
Preziosa la Cattedrale di Santa Chiara, eccezionale costruzione in stile romanico – gotico nel cuore della città, nella piazza del Municipio, nonché unica cattedrale al mondo intitolata alla santa.  Madonne, messeri e popolane, ma anche gli artigiani dell’epoca si apprestano, dunque, a riempire le strade dell’antico borgo di Iglesias di abiti sfarzosi dai mille colori come anche di povere tonache, segni identificativi delle classi sociali sempre esistite. Centinaia i figuranti che ogni anno indossano gli abiti riprodotti con rigorosa fedeltà a quelli dell’epoca. La città, il 13 di agosto, riscopre le sue origini da cui è possibile trarre insegnamento per un futuro rivolto alla valorizzazione della cultura e dei suoi tesori. Nelle immagini alcuni momenti della cerimonia celebrativa del corteo storico.

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