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IGLESIAS: PRESENTATA “IGLESIAS DA MANGIARE”. IL “MUSTATZEDDU” DIVENTA CIBO IDENTITARIO DELLA CITTA’

Ca.Ma.

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Un paese, una città o un territorio possono essere valorizzati anche attraverso i propri cibi identitari. Ne sono convinte alcune associazioni di Iglesias che, col supporto dell’assessorato al Turismo del centro minerario, hanno deciso di lanciare l’idea : “Iglesias da mangiare”. La Pro Loco, Gennarta servizi, Centro Città e il Consorzio turistico si sono riunite in un sodalizio che ha come fine la creazione di una identità territoriale del cibo per la valorizzazione dei prodotti di nicchia legati a produzioni doc del territorio. Così la colazione all’iglesiente può essere un buon caffè locale accompagnato da un ottima “pastiglia”, tipico dolce di mandorle, e l’aperitivo potrebbe diventare uno spicchio di “mustatzeddu”, classica focaccia ripiena di pomodoro e basilico, innaffiato da un flut di vino doc, rigorosamente locale. “Nell’ambito del progetto Iglesias-Destinazione turistica, commenta Simone Franceschi, assessore comunale al Turismo, si inserisce quest’idea legata alla valorizzazione della città attraverso il cibo e la sua identità territoriale. Il turismo enogastronomico da sempre funge da traino e da attrattore per altre attività legate al tempo libero. Il nostro obiettivo è quello di creare una filiera corta, aperitivo e spuntino, con prodotti della tradizione iglesiente, quali appunto il dolce alle mandorle detto “pastiglia” e la focaccia al pomodoro che, nella tradizione iglesiente, si chiama “mustatzeddu”. Ci siamo anche attivati per il riconoscimento del marchio De.Co. (Denominazione comunale) per questi due prodotti e il loro inserimento nell’albo regionale. Queste attività, noi crediamo,  possono essere uno stimolo alle attività artigiani locali con ottimi ritorni economici”. Alice Concas, una volontaria in Servizio civile presso la Pro Loco di Iglesias, richiama altre realtà che hanno reso famosi i luoghi d’origine: “L’idea è quella di valorizzare ciò che per noi è di assoluta normalità. Così abbiamo pensato: perché il mustatzeddu non può diventare un’ottimo street food (cibo da strada) al pari, ad esempio, degli arancini di riso siciliani? (già inseriti nella lista Pat – prodotti agroalimentari tradizionali italiani, del Ministero dell’agricoltura, ndr). Questi prodotti, consumati in abbinamento ad altri prodotti locali, possono diventare parte dell’identificazione identitaria della città, diventando in questo modo un ottimo, anche da un punto di vista gastronomico, veicolo pubblicitario per la nostra città”.

     La presentazione di “Iglesias da mangiare”

 

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