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IGLESIAS: L’INCREDIBILE AVVENTURA DI “JOHNNY”, IL PAPPAGALLO CHE RITROVA CASA

di Carlo Martinelli

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È accaduto tutto in un attimo: un improvviso colpo di vento durante quei temporali estivi che i giorni scorsi hanno flagellato la Sardegna, senza risparmiare Iglesias. La piccola gabbia appesa nel balcone della casa cade violentemente a terra. Nell’urto la porticina si apre e il suo abitante, un simpatico pappagallo, fugge via spaventato a morte. Simonetta, la sua padrona, si accorge subito dell’accaduto ma ormai il piccolo volatile è già scomparso, volato via. La padrona, con i figli, si mettono subito alla ricerca nel vasto rione di Serra Perdosa, ma non è facile ritrovare un piccolo uccello, per giunta spaventatissimo. Simonetta è disperata e dispiaciuta. Lo accudisce con affetto da quando è nato, circa due anni fa, quando suo figlio, Alessandro, decide di fare un bel regalo alla mamma, conoscendo il suo amore per gli animali, in particolare per i piccoli pappagalli. Ormai è diventato un componente della famiglia.

Partono subito le ricerche, anche attraverso l’uso dei social, mai tanto utilissimi come in questi casi. E l’appello rimbalza, velocemente, tra i profili di amici e conoscenti, con diverse segnalazioni di avvistamento. Il piccolo pappagallo è ancora nei paraggi.  

Johnny, questo il nome dell’uccello della specie Calopsita, famiglia dei Cacatuidi, è stato allevato con tutte le cure. Non aveva, ancora, neppure la coperta di piume quando mamma Simonetta lo nutriva con un micro biberon. Come tutte le Calopsite anche Johnny è un grande chiacchierone, allegro e di compagnia con i fischi e le melodie che riesce a riprodurre con la sua esile voce. In casa c’è pure Zlatan, un Bull Terrier che, nonostante il suo aspetto aggressivo, è estremamente tollerante e protettivo nei confronti di Johnny. Già in passato lo ha protetto da morte certa. Un giorno, nella casa di campagna di amici, un enorme gatto lo aveva puntato per farne un delizioso spuntino. L’intervento risoluto di Zlatan, invece, fece desistere il felino che, con un guizzo, si defilò velocemente.   

Johnny, dopo la caduta e la fuga precipitosa, ha vagato per tre giorni e tre notti tra i palazzi, gli alberi e i circostanti boschi di leccio, tra tuoni, fulmini e violenti acquazzoni. Ha pure, però, assaporato il gusto della libertà per quanto, in casa, sia libero di muoversi e la sua vita sia piena di affetto e attenzioni. E magari, chissà, avrà fatto pure emozionanti esperienze, fino a quel momento, a lui sconosciute.

Poi però, al quarto giorno, sorprendentemente, ha deciso di fare ritorno in quella casa, nella sua famiglia, dove ha trovato cibo, affetto e protezione. È stato anche bravo a ritrovare la strada di casa, per quanto abbia mancato il balcone giusto. Infatti Johnny è atterrato nella terrazza dell’appartamento vicino a quello della sua famiglia. Vista la sua presenza l’inquilina ha subito avvisato Simonetta che si è precipitata a recuperare il piccolo pappagallo, stremato dalla inaspettata esperienza, che si è lasciato prendere e abbracciare dalla padrona.

A sentire la storia di Johnny raccontata dalla sua padrona viene in mente un vecchio telefilm degli anni ’40 del secolo scorso, “Torna a casa Lassie”, dove il protagonista era uno splendido Collie. Simonetta, al piccolo Johnny, lo ha chiamato e cercato tanto durante quei giorni. Alla fine il suo impegno è stato premiato.

Una volta rientrato nella sua gabbietta, nuovamente al sicuro, si è addormentato in un lungo sonno ristoratore. Oggi Johnny, a distanza di una settimana, ha ritrovato la sua serenità e la voglia di fischiare e cantare, a modo suo, le canzoncine che la sua famiglia gli ha insegnato.

     

 

     

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