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IGLESIAS, CHIUDE LABORATORIO ANALISI: BLITZ DEL SINDACO USAI ALLA REGIONE. POI LA RETTIFICA: DAL 21 AGOSTO TUTTO REGOLARE

Redazione c.m.

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Martedì prossimo, 21 agosto, nel laboratorio analisi del Santa Barbara, riprenderà l’esecuzione degli esami in urgenza a supporto dell’attività del Pronto Soccorso e dell’Ostetricia e Ginecologia. La rassicurazione arriva dai vertici dell’Ats ed è stata comunicata telefonicamente al sindaco di Iglesias, Mauro Usai, dal presidente della Regione Francesco Pigliaru. Usai,  che a fine mattinata ha occupato la sala riunioni dell’assessorato della Sanità, successivamente raggiunto dal presidente del Consiglio comunale di Iglesias, Daniele Reginali,  ha incontrato il capo di Gabinetto dell’assessore Luigi Arru, Alfredo Schirru, e sentito telefonicamente anche il direttore sanitario dell’Ats, Francesco Enrichens. Dopo aver avuto le rassicurazioni del Presidente Pigliaru, il Sindaco ha lasciato il presidio.

“Quello che è accaduto è molto grave, ha commentato il sindaco Mauro Usai dopo aver lasciato, intorno alle 16, l’assessorato alla Sanità. Le disposizioni che vengono emanate dalle direzioni sanitarie non possono in alcun modo essere messe in discussione dai dirigenti medici dei reparti. Sulla riapertura delle attività di laboratorio, dopo l’intervento dei tecnici per rendere agibili i locali dove c’era la Tac, avevo avuto rassicurazioni personalmente dal presidente della Regione”. Poi il sindaco ha aggiunto: “Martedì vigileremo perché l’attività riprenda regolarmente. Sono pronto a ripartire per Cagliari se qualcosa dovesse andare storto”.

Il blitz del sindaco Usai è scaturito dal documento emesso dalla Direzione sanitaria dell’Ats Sardegna, datato 13 agosto, sulla riorganizzazione dell’attività di laboratorio del Santa Barbara di Iglesias: “La situazione di impraticabilità del laboratorio analisi di Iglesias impone di concentrare tutte le attività analitiche sul presidio Sirai di Carbonia”, si legge nella nota. La presente disposizione ha valore sia per le analisi urgenti sia per quelle di routine”. La nota prosegue: “In caso di necessità possono essere presi accordi con la Assl di Cagliari per il trasferimento di attività diagnostiche specialistiche presso il presidio SS. Trinità di Cagliari”. Nella nota viene anche valutata la possibilità di “destinazione ad altri servizi della stessa Assl del personale eventualmente eccedente dovuto alla concentrazione delle attività diagnostiche in un’unica sede”.

Per Valentina Pistis si tratta di una conferma della “folle decisione dei vertici Ats assunta in tempi non sospetti. Nella nota del 13 agosto, scritta con la complicità della dott.ssa Giua e della dott.ssa Garau, viene perfino precisato che potranno essere presi accordi con Cagliari per il trasferimento delle attività diagnostiche specialistiche, aggiunge Pistis. Sebbene la questione venga posta in termine di eventualità, viene ventilata la possibilità del trasferimento di queste attività a Cagliari. Le conseguenze della chiusura del laboratorio di analisi di Iglesias, conclude Pistis, se attuata, sarebbero incalcolabili. Potrebbero portare alla chiusura del Cto di Iglesias e al declassamento dell’ospedale Sirai di Carbonia. Dedicheremo il mese di settembre alla sensibilizzazione sul tema della sanità con incontri, informazioni e dibattiti a incominciare dal Consiglio comunale del 4 settembre richiesto dai nostri consiglieri”.

 

 

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