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I PROBLEMI DEI FAMILIARI DEI SOFFERENTI PSICHICI

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Gli abitanti di una città come Carbonia o di tutti gli altri agglomerati urbani, a volte non si accorgono che al loro interno vive una categoria di persone che è esclusa dalla possibilità di vivere una vita normale e serena. Sono le molte persone con malattie psichiche. Purtroppo ce ne sono diverse e le strutture amministrative non sempre sono in grado di sopperire in modo soddisfacente ai loro bisogni. Ci sono per fortuna associazioni di volontari che si impegnano per fare fronte in parte alla carenza di aiuti da parte delle strutture amministrative. Ma c’è un’altra realtà che non viene considerata: quella delle famiglie dei sofferenti psichici. I genitori, i fratelli, i mariti, le mogli quasi sempre sono travolti dai problemi che creano chi è affetto da queste patologie. E’ una enorme responsabilità e una grande fatica dover provvedere alla carenza di aiuti delle strutture che si occupano della salute pubblica, perché chi assiste queste persone ha dei momenti di cedimento e di sconforto e può capitare che senza un supporto psicologico possa cadere nella depressione più nera.

Questo è accaduto a me, rimasto solo dopo la serie di malattie che hanno colpito mia moglie e l’hanno immobilizzata in un letto senza possibilità di movimento e col cervello fuso. Se non avessi trovato aiuto e sostegno morale dai volontari dell’associazione dell’ASP soprattutto nelle persone del presidente, del vicepresidente e di tutti i volontari che mi hanno sostenuto, e ancora mi stanno sostenendo, nella grande amicizia che mi dimostrano i volontari e i parenti che frequentano l’associazione non sarei qui a scrivere queste parole mi auguro che queste poche righe non si perdano nel vento. Si curino i malati ma un poco di attenzione anche ai parenti.

Angelo

 

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Interessante ciò che riferisce il signor Angelo, con molta attenzione espone la realtà che  vive, la moglie  ha avuto diverse patologie, e attualmente non è più in grado di badare a se stessa ed è allettata, il marito si trova solo, e percepisce la società come non sensibile a questo suo problema.

Il signor Angelo incontra però l’Associazione di volontariato, dove ha l’opportunità di avere sostegno, amicizia, affetto, calore umano e solidarietà, relazioni importanti per “andare avanti”, per continuare a credere in se stessi e per poter ancora supportare la moglie e trasmetterle il suo affetto.

Sicuramente  quando un familiare si trova di fronte ad un grave problema di salute di un congiunto, c’è un vissuto di solitudine , ma la società, riesce a mostrare il suo lato umano  anche attraverso le associazioni di volontariato, che sono sensibili al problema e riescono a far sì che le persone affette da una importante  malattia personale o di un congiunto, non si sentano sole e anzi possano vivere un’esperienza di solidarietà e di amicizia.

Sicuramente, la società potrebbe migliorare la sua capacità di comprendere e supportare i propri componenti, che in un determinato periodo della loro vita, si  trovano di fronte ad un’esperienza personale o familiare di grave malattia,  in questi casi, è necessario il supporto, la comprensione, la solidarietà e anche l’aiuto concreto di terze persone, che come in una “famiglia allargata” , possano aiutare la persona a far fronte a tale difficoltà, anche di gestione di una situazione molto complessa.

Oltre al supporto della società basato sul volontariato, nella normativa italiana è presente una figura dell’ordinamento giuridico italiano: l’Amministratore di Sostegno, disciplinata con la legge 9 gennaio 2004 n. 6, istituita per quelle persone che, per effetto di un’infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trovano nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi,l’ amministratore di sostegno, è nominato dal giudice tutelare, che, sulla base delle concrete esigenze, disporrà, per gli atti per i quali si ravvisi l’opportunità del sostegno, la sostituzione o l’assistenza della persona che non sia in grado di dare autonoma esecuzione.

Lo scopo è quello di affiancare il soggetto la cui capacità di agire risulti limitata o del tutto compromessa, è un istituto di protezione avente la funzione di tutelare … le persone prive in tutto o in parte di autonomia, con la minore limitazione possibile della capacità di agire“. 

L’amministratore di sostegno viene nominato con decreto del Giudice Tutelare che definisce l’oggetto dell’incarico e gli atti che l’amministratore di sostegno può compiere in nome e per conto della persona interessata e comprende varie categorie di potenziali beneficiari, esempio:– anziani, disabili per infermità fisica o psichica, tossicodipendenti o alcolisti.

Può essere nominato un Amministratore di Sostegno  quando l’interessato non può più compiere da solo o compirebbe a suo danno – a causa della sua infermità – sia atti di gestione ordinaria (es. ritirare la pensione, prelevare somme dal conto corrente, ecc.) o di gestione straordinaria del patrimonio (vendere la casa, ecc.) sia atti di cura della persona (es. prestare o rifiutare il consenso informato per un intervento chirurgico, organizzare una assistenza personale, ecc.)

Il criterio guida è la protezione della persona con il minimo possibile di limitazioni alla sua capacità di agire, in una prospettiva di valorizzazione individuale e di rimozione degli ostacoli alla cura, all’assistenza, alla corretta e completa gestione del patrimonio. Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’Amministratore di Sostegno e può in ogni caso compiere gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana.

Questo istituto dell’amministratore di sostegno, molto utile, viene incontro alle esigenze della persona con una infermità e ai loro familiari, ed insieme alle associazioni di volontariato gradualmente si promuove la diffusione di una cultura di protezione, capace di sostenere le persone prive in tutto o in parte di autonomia, valorizzando la capacità e la dignità di ognuno.

Dr.ssa Gesuina Intilla

 

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