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GONNESA: DOMENICA RITO NUZIALE ALL’INSEGNA DELLE TRADIZIONI SARDE

di Carlo Martinelli

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C’è chi sceglie di sposarsi dinnanzi ad una galleria mineraria (Porto Flavia) e chi invece opta per farlo con la suggestiva cornice di una reggia nuragica (Seruci). E poi c’è chi, invece, sceglie di farlo nella più classica delle location, una chiesa, ma indossando gli abiti della nostra tradizione sarda. Certo, si dirà, non è una novità. Sono diversi, in Sardegna, i matrimoni che richiamano alle antiche usanze. Basti pensare ai più blasonati e conosciuti come l’Antico Sposalizio Selargino di Selargius o al Matrimonio Mauritano di Santadi.

Ma a Gonnesa è di certo una novità. Lo è, perlomeno, per i tempi moderni. Risulta, infatti, che risalga a oltre mezzo secolo fa l’ultimo matrimonio celebrato nel piccolo paese in abiti che richiamano le antiche usanze del luogo. Il rinnovo di questa consuetudine avverrà domenica prossima grazie alla passione per la storia e le tradizioni sarde di due giovani gonnesini. Tommaso Lugas e Federica Serra, 36 anni lui e 35 lei, convoleranno a nozze nella chiesa intitolata oggi a Sant’Andrea Apostolo (prima era di Santa Maria di Flumentepido) accompagnati, nel giorno più importante della loro vita, dagli amici del gruppo folcloristico Sant’Andrea, di cui fanno parte.

La sposa, come vuole la tradizione, entrerà in chiesa con in capo il classico velo in tulle bianco, simbolo di illibatezza. Lui, invece, porterà in testa “su sombrero”, capello di feltro nero o grigio a larghe falde, altro capo d’abbigliamento particolare di origine spagnola. Dopo il fatidico “si” la sposa indosserà “sa mantilla”, il copricapo in raso blu e bianco che caratterizza le donne maritate del Sulcis Iglesiente che veniva usato per le grandi occasioni o importanti ricorrenze.

Dopo la celebrazione del rito religioso avverrà la benedizione “De sa grazia” degli sposi da parte dei genitori ma anche dei partecipanti allo sposalizio con il lancio di grano, sale grosso, mandorle, monetine e petali di rose e quindi la tradizionale rottura del piatto a terra, a simboleggiare augurio di maternità e procreazione.

Federica Serra
Tommaso Lugas

Il matrimonio tradizionale che Tommaso e Federica si accingono a rinnovare nell’ultima domenica di settembre potrebbe rappresentare una nuova opportunità di sviluppo turistico per il piccolo centro minerario divenendo un appuntamento fisso per altre giovani coppie che condividono la passione per le tradizioni locali. Ne sarebbero certamente felici gli estimatori delle tradizioni e i componenti del gruppo folk Sant’Andrea che hanno sostenuto l’organizzazione della cerimonia.

Nella foto di copertina sposi del Matrimonio Mauritano.

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