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COMUNALI IGLESIAS, GIORGIO MADEDDU (AMICI DELLA VITA): “LA SCELTA DI MURRU? MEDIOCRE OPPORTUNISMO”

di Carlo Martinelli

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La presa di posizione da parte di Carlo Murru, leader del movimento Adesso Iglesias, che lo ha candidato alla carica di sindaco nelle elezioni comunali del 10 giugno, a favore dell’altro candidato Mauro Usai (PD) in occasione del ballottaggio del 24 giugno , continua a far parlare di sé. Con una lettera aperta indirizzata proprio al dott. Carlo Murru, Giorgio Madeddu, responsabile dell’associazione Amici della Vita, commenta la scelta di Murru come “contradditoria e inaspettata”.

Giorgio Madeddu

Madeddu, medico anche lui, impegnato da anni contro le dipendenze da alcool e droghe, ricorda il sostegno, dimostrato e dichiarato dal leader di Adesso Iglesias, in occasione del convegno del 24 maggio al Centro Culturale, organizzato da Amici della Vita, su alcune certezze dell’associazione tra le quali: “La sanità è ostaggio dei politici”. Madeddu scrive: “Ti sei proposto come novità assoluta sul palcoscenico politico cittadino. Si trattava di aspettare per comprendere quali innovazioni avevi nel cantiere, in particolare sul tema della sanità, vessata dal potere politico che di volta in volta alterna interpreti di centro-destra-sinistra. Tutto era possibile”. Una lettera scritta col cuore che, per la grande delusione provata, Madeddu non esita a descrivere Murru come “il Guerrriero anti-partiti, l’Uomo che non deve chiedere mai, che si è sciolto al sole cinque giorni prima del ballottaggio affiancandosi al candidato apparentemente più forte. Nessuna novità, aggiunge, vecchia politica, mediocre opportunismo”. Per Giorgio Madeddu “se la comunità iglesiente sosterrà Mauro Usai non sarà né scandalo né tragedia”. Ma si pone una domanda: “Se la sanità è ostaggio della politica, il Partito Democratico non è uno dei sequestratori? Non sei stato coerente” A scanso di equivoci, il responsabile di Amici della Vita, però, precisa: “Avremmo avanzato le stesse perplessità anche se avessi sostenuto Valentina Pistis”.

Carlo Murru

 

Sul tema della sanità Carlo Murru aveva preso posizioni precise riportate anche in un suo post sulla pagina facebook di Adesso Iglesias: “Il dramma della sanità è iniziato nel momento in cui la politica è entrata pesantemente a decidere tutto sulla sanità. Oggi decide persino cosa comprare e cosa non comprare. Decide gli staff, scrive Murru. Il nostro concetto di salute è distante anni luce dal concetto di salute che ha la politica per la quale i cittadini sono numeri e la sanità è solo fatta di conti”. Murru ha precisato anche: “La politica locale, che è l’unica autorizzata a intervenire nel dibattito sulla sanità, doveva intervenire per impedire che la regione potesse autonomamente decidere ogni aspetto del sistema sanitario del nostro territorio. Murru propone anche “servizi per l’educazione e una nuova cultura della disabilità che vada oltre l’assistenzialismo e porti a un reale e concreto inserimento e partecipazione nella società. Inserire nell’organico comunale la figura del “disability manager”, esperto e formato in questa fondamentale attività”. E conclude dicendo: “Parole come macigni che inchiodano i tanti che in questi anni si sono preoccupati più di eseguire gli ordini dei propri partiti, alcuni dei quali governano ancora oggi la regione Sardegna, che curare gli interessi dei propri concittadini”.

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