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C’E’ ANCHE IL SULCIS NELLA RETE REGIONALE DEGLI ITINERARI CICLABILI. PRESENTATO DALLA REGIONE LO STATO DI AVANZAMENTO

di Carlo Martinelli

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C’è anche il Sulcis Iglesiente nella rete regionale degli itinerari ciclabili. Dopo una iniziale “dimenticanza” e le successive mozioni e proteste bipartisan delle forze politiche in Consiglio regionale, i 4 itinerari compresi nel Piano Sulcis sono stati inseriti nella rete regionale. Il provvedimento permetterà di inserire nella ciclovia regionale gli itinerari già esistenti, quello di Carbonia-San Giovanni Suergiu, e quelli in corso di realizzazione, da San Giovanni Suergiu a Sant’Antioco, da San Giovanni Suergiu a Tratalias e da Sant’Anna Arresi a Porto Pino. In occasione della settimana europea della mobilità, ieri la Regione ha presentato lo stato di avanzamento delle attività di pianificazione, condotte in collaborazione con l’Arst, nel ruolo di soggetto attuatore, e con il Cirem dell’Università di Cagliari. L’Arst ha già bandito le gare per la progettazione dei primi 5 interventi, per un totale di 677 chilometri, grazie a un finanziamento di 8 milioni di euro del cosiddetto “Mutuo Infrastrutture”. I percorsi uniscono Alghero con Porto Torres, Sassari e Badesi (115, 84 km); Ozieri-Chilivani con Illorai (Stazione Tirso), Macomer e Bosa (164,17 km); Cagliari con Elmas, Assemini, San Gavino, Sanluri e Isili (113,78 km); Tharros con Oristano, Terralba e Oristano con Bosa (133,79 km); Chia con Santa Margherita di Pula, Cagliari, Villasimius e Villaputzu (149,75 km). Altri 7 milioni di euro di fondi europei finanzieranno il collegamento delle piste ciclabili regionali con le aree metropolitane e urbane di Cagliari, Sassari e Olbia. Il progetto della rete regionale ciclabile, grazie all’accordo tra il Ministero dei Trasporti, quello dell’Ambiente e la Regione Sardegna, prevede 42 itinerari per un totale di 2000 chilometri, oltre 4 itinerari inseriti nel Piano Sulcis, uno di penetrazione urbana della città di Cagliari, 6 che abbinano l’uso del treno con la bicicletta e 11 parchi ciclistici. Le relative Valutazioni Ambientali Strategiche sono in corso di esecuzione. Quella della Sardegna è stata anche inserita nel sistema nazionale delle ciclovie turistiche. Il costo complessivo stimato della ciclovia turistica regionale è di circa 110 milioni di euro.  Nel Sulcis, con il recupero del percorso della vecchia linea ferroviaria delle ex Ferrovie Meridionali Sarde, oltre al mantenimento della memoria, si contribuisce alla riqualificazione delle aree attraverso la creazione di una rete di mobilità alternativa e sostenibile, in linea con le più note “greenway” del nord europa. In sinergia con il progetto delle ciclovie sarebbe auspicabile anche il recupero dei caselli ferroviari e delle case cantoniere disseminate lungo il percorso, con la valorizzazione del vecchio fortino militare in località Corrulongu, risalente al secondo conflitto mondiale. Il percorso Carbonia-San Giovanni Suergiu- Sant’Antioco copre uno sviluppo complessivo di 15 chilometri.

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