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CARBONIA: L’AUTORE DI “MAFIA CAPORALE” INCONTRA GLI STUDENTI E NON SOLO

di Veronica Sconus

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Domani, 13 Aprile 2018, gli studenti dell’Istituto Superiore “Gramsci-Amaldi” di  Carbonia, incontreranno Leonardo Palmisano, autore del romanzo “Mafia caporale”. L’autore farà diversi incontri: sabato 14 Aprile incontrerà gli studenti delle scuole medie di Carbonia. Inoltre, l’Associazione Gioconda del comune di San Giovanni Suergiu, in collaborazione con le amministrazioni comunali di San Giovanni Suergiu e Masainas, organizza una serie di incontri con l’autore: nel pomeriggio di venerdì 13 Aprile alle ore 18 presso il centro di aggregazione sociale di Masainas e sabato 14 Aprile alle ore 18 presso l’aula consiliare di via Roma a San Giovanni Suergiu.

“Mafia caporale” è un romanzo-inchiesta che tratta dello sfruttamento degli esseri umani, in Italia, per mano della mafia. L’autore nel suo viaggio dal nord al sud Italia ha incontrato personalmente ognuno delle persone intervistate e per ognuno ha raccolto una storia, un’immagine.

Il Global Slovery Index 2016, il rapporto annuale della schiavitù nel mondo, ha rilevato che in Italia sono 129.600 le persone ridotte in schiavitù. L’ Italia è il vertice europeo, preceduto dalla Polonia, della sparizione dei minori non accompagnati e dello sfruttamento delle prostitute provenienti dalla Nigeria e dai Paesi ex Socialisti, ma in particolare, è lo Stato dove caporalato e impresa tendono a fondersi con le più consolidate organizzazioni mafiose. Il business di questa metamafia è l’illecito sfruttamento del lavoro, dall’ agricoltura ai servizi, fino alla piccola industria, il mercato del lavoro si riempie di lavoratori e lavoratrici schiavizzati. Contribuiscono a formare quest’ imponente setta Cosa Nostra, ‘Ndrangheta, Camorra, Sacra Corona Unita e altre organizzazioni criminali locali e straniere. A queste si aggiungono trafficanti transcontinentali di essere umani, le massonerie , molti politici con altrettanti imprenditori e banchieri. Tale setta non confligge al proprio interno, ma scarica le tensioni sui lavoratori ponendoli gli uni contro gli altri in un esasperata guerra tra poveri. Questo accade ogni giorno in Italia.

“Alla libertà, prima che a ogni altra cosa”

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