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CARBONIA: IL RICORDO DELLE VITTIME DI SCHISORGIU

di Michele Saba

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Evento importantissimo quello che si è tenuto ieri a metà giornata nei locali dello Spazio Ex-Di’ Memorie in Movimento – La Fabbrica del Cinema, nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia , volto a presentare il progetto Schisorgiu 1937. Sono intervenuti nel corso della conferenza personaggi importanti del calibro di Paolo Serra, presidente della Società Umanitaria – Fabbrica del Cinema, Mario Zara, presidente dell’associazione Amici della Miniera, Sabrina Sabiu, assessore alla Cultura di Carbonia, Sandro Mantega, giornalista e scrittore, Riccardo Podda, operatore della Cooperativa Progetto S.C.I.L.A. e il regista Paolo Carboni. Il progetto mira a recuperare la memoria storica dell’incidente del cantiere Schisorgiu della Miniera di Sirai attraverso immagini, filmati e testimonianze delle vittime e ad omaggiare le 14 vittime di quella tragedia, i minatori. Un episodio, quello di Schisorgiu, che è stato dimenticato dai libri di storia e che è rimasto colpevolmente sotto silenzio durante il dibattito politico dell’epoca e da parte dei mass media. Correva l’anno 1937, ottant’anni esatti dai giorni nostri, quando una notte del 19 ottobre, alle ore 22:50, 14 minatori del cantiere minerario di Schisorgiu furono travolti da una violenta esplosione, che distrusse per sempre le loro vite, e da cui uscirono indenni solamente 8 persone. La Fabbrica del Cinema, come è stato sottolineato da Paolo Serra, nasce appunto con 2 scopi:”Far conoscere la memoria storica e gli episodi dimenticati dai libri di storia e divulgare cultura cinematografica audiovisiva a 360 gradi”. A seguire, l’intervento di Mario Zara, presidente dell’associazione “Amici della Miniera”, il quale, con sentite parole, lo definisce “Il più grande incidente minerario della Sardegna”. Zara ne ricostruisce l’episodio sottolineando che l’esplosione della polvere di carbone fu innescata da esplosivi non idonei per le miniere carbonifere. Preziosissimo anche il ricordo del contesto storico da parte dell’assessore alla Cultura Sabrina Sabiu, che evidenzia l’importanza degli archivi in chiave di testimonianza dell’episodio e ricorda gli eventi immediatamente successivi a quell’evento, con cui si aprì un triennio tragico. Nel novembre 1937 un regio decreto sancì la nascita del comune di Carbonia; il 14 febbraio 1938, inoltre, 5 operai morirono a causa dell’allagamento di un cantiere e nel marzo 1939 vi fu un episodio analogo a quello del 1937. Carbonia non nacque dunque sotto buoni auspici e fu necessario l’intervento della classe politica a porre rimedio a tali problemi di sicurezza. Non meno prezioso appare l’intervento di Sandro Mantega, che ricorda come l’episodio si fosse verificato 10 minuti prima della fine del secondo turno di lavoro di questi minatori e ci riporta le notizie dei giornali dell’epoca, che citarono una riunione del Consiglio dei Ministri da cui sarebbe stata decretata la nascita di Carbonia, ma che tacquero sulla tragedia occorsa ai minatori. Mussolini voleva infatti popolare la nascente Carbonia di minatori e una vicenda del genere avrebbe senz’altro scoraggiato a lavorare nelle miniere. La conferenza si conclude con gli interventi di Riccardo Podda, che asserisce che bisogna far conoscere a tutti questi eventi, e di Paolo Carboni, che sottolinea l’importanza del progetto, che crea memoria storica su un fatto che fino ad oggi non ne aveva. Concludiamo affermando fortemente la necessità di non trascurare eventi di cronaca locale e facendo un plauso alla Fabbrica del Cinema e a tutti coloro che hanno collaborato al progetto auspicandoci nuove iniziative volte a salvaguardare e tramandare alle nuove generazioni un patrimonio collettivo.

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