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CARBONIA: IL 13 E IL 14 LUGLIO DAVIDE GRASSO CON HEVALEN E SPETTRI DI LUCE DI GIANMARIO SILESU

da Redazione

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Rete Kurdistan Sardegna, con la partecipazione di Asce Sardegna, RUAS – Rete Unitaria Antifascista Sulcis-Iglesiente, La Cernita Teatro e Circolo dei Soci Euralcoop, organizza, venerdì 13 luglio, alle 17:30, nei locali del Circolo dei Soci Euralcoop, in piazza Marmilla a Carbonia un incontro-dibattito con Davide Grasso, autore del libro . Il dibattito sarà coordinato da Alessandra Marchi.

Davide Grasso ha pubblicato reportage indipendenti dagli Stati Uniti e dal Medio oriente e diversi articoli di filosofia dell’arte e teoria della realtà sociale. Nel 2013 ha pubblicato New York Regina Underground. Racconti dalla Grande Mela per Stilo Editrice. Dal 2015 è attivo tra Europa e Siria in sostegno alla Federazione democratica della Siria del Nord. Nel 2016 si è unito alle Forze siriane democratiche per combattere l’Isis. Ecco la presentazione del libro tratta dal sito di Edizioni Alegre: “Rojava. In curdo vuol dire “ovest”, ma per arrivarci dobbiamo andare verso est, giungere nelle terre che un tempo chiamavamo Asia minore. “Rojava” è il Kurdistan siriano, dove dal 2011 è in corso una rivoluzione, il grande esperimento delle comuni e del “confederalismo democratico”. Un movimento di liberazione egualitario, libertario e femminista, ispirato al pensiero di Abdullah Öcalan e cresciuto come un bosco in pieno deserto, nel più devastato – e strategico – teatro di guerra del pianeta. Un processo sociale accerchiato da forze reazionarie e sanguinarie: l’Isis, il regime di Assad a Damasco e il regime del caudillo turco, Erdogan, appena oltre il confine. Nel 2014 abbiamo trepidato per Kobane, città assediata dall’Isis e difesa da forze popolari chiamate Ypg e Ypj. Abbiamo visto le immagini di donne guerrigliere sorridenti scalzare dai media quelle dei tetri tagliagole di Daesh, e poi la riscossa: da Kobane, divenuta la “Stalingrado del Medio oriente”, è partita una controffensiva che ha meravigliato il mondo. Meno di tre anni dopo è stata liberata Raqqa, sedicente “capitale” dello Stato islamico.  Come non accadeva dai tempi della guerra civile spagnola, uomini e donne da tanti paesi hanno deciso di raggiungere la Siria e partecipare alla rivoluzione, armi alla mano. Uno di loro era Davide Grasso, militante del centro sociale torinese Askatasuna e del movimento No Tav. A fargli prendere la decisione è stata la strage al Bataclan di Parigi, il 13 novembre del 2015. Hevalen, che in curdo significa “gli amici”, “i compagni”, è la storia – ibrida, ruvida, entusiasmante – del suo viaggio, della sua guerra, delle contraddizioni che ogni rivoluzione si porta dentro e deve affrontare.”

 Verrà invece inaugurata sabato 14 luglio 2018 alle ore 18.00, sempre nella sala del Circolo Soci Euralcoop, la personale d’arte di Gianmario Silesu. Il tema centrale della esposizione sarà la vita nelle sue sfaccettature più intime attraverso opere astratte. La mostra resterà aperta dal 14 al 28 luglio 2018, dal lunedì al sabato, dalle ore 17.30 alle ore 20.00.

Gianmario Silesu classe 95 da sempre appassionato di arti visive inizia il suo percorso espositivo 8 anni fa in una collettiva cittadina è nel tempo ha continuato a esporre in tutta l’isola. Da circa 4 anni collabora con vari progetti locali come illustratore per libri e fumetti alcuni auto pubblicati con la REBORN Self publishing

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