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CAGLIARI: DOBBIAMO COMINCIARE A FARE I CONTI CON L’IMMIGRAZIONE

di Armando Cusa

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Oggi finalmente ho deciso di scrivere questo pezzo perché non posso far finta di niente e quindi sottacere quanto ho visto in questi ultimi tempi.
Il tema in oggetto riguarda l’Immigrazione e ho preso spunto da un servizio televisivo curato da Videolina e con questo non voglio fare pubblicità a questa emittente televisiva.
Il problema immigrazione qui a Cagliari è una realtà con la quale tutti dobbiamo fare i conti.
Detto questo vorrei innanzitutto coinvolgere l’Assessorato competente per chiedergli per esempio come mai i rubinetti delle fontanelle siti in v.le Buoncammino siano stati sigillati.
L’unica risposta che mi sono dato è che siccome quella zona è frequentata da immigrati ho pensato che i rubinetti siano stati sigillati perché gli immigrati magari ne facevano uso e abuso, ma se così fosse credo che si potesse agire diversamente.
Inoltre un altro aspetto che mi ha colpito è che gli immigrati, forse non la maggior parte, vogliono ritornare nella loro nazione perché in Italia l’accoglienza è solo una chimera.
Nel citare quanto ho evidenziato mi pare che il problema vada interpretato in un contesto più ampio e le valutazioni che si possono dare sono le più disparate, ma una cosa certa è che il problema è estremamente complesso e, secondo me, l’approccio deve essere diverso.
Il fatto che il problema venga scaricato in toto sugli Extracomunitari è da valutare in modo diverso e a questo punto il problema va visto sotto l’aspetto politico che è diventato ancora più pressante e che necessita di interventi diversi.
In gioco c’è un aspetto geopolitico della fascia mediorientale che con situazioni svariate, leggi Siria, Egitto, Libia e la questione Israelo-Palestinese, che di fatto hanno generato una situazione di instabilità
Pertanto di fatto questa situazione mediorientale è un boomerang che ha colpito direttamente tutte quelle popolazioni che hanno pagato e stanno ancora pagando con questi focolai che ancora oggi sembrano di difficile soluzione ma che certamente con il contributo di USA e Russia possono concretamente influire positivamente alla loro risoluzione.
Questa di fatto è la situazione nella quale tutti ci troviamo ma credo non sia corretto riversare sugli immigrati tutto ciò e credo sia opportuno che la politica attivi tutte quelle iniziative di valore per trovare una soluzione che è diventata insostenibile anche perché gli appelli del Presidente Mattarella non cadano nel vuoto e che richiamano tutti ad un impegno maggiore senza tralasciare nulla al caso, come se il tutto non sia di nostra competenza.
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