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ATI-IFRAS: L’assessore Erriu incontra i Sindaci

di Claudio Moica

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I primi cittadini dopo aver richiesto un incontro attraverso una lettera aperta ai presidenti della Regione e del Consiglio, ai capigruppo dell’Assemblea e ai sindacati, per la  “definitiva revisione del provvedimento che farà sprofondare oltre 520 persone dell’ATI-IFRAS nella disoccupazione a partire dall’1 gennaio 2017” sono stati ricevuti dall’assessore degli Enti Locali Cristiano Erriu.  “I lavoratori – avevano scritto i sindaci – pretendono una continuità occupazionale che deve essere garantita con certezza. E ciò è rappresentata dalla prosecuzione dei lavori nei cantieri, anche soltanto per il periodo necessario all’eventuale passaggio diretto ad altre società o all’espletamento della gara della quale ancora, nonostante le rassicurazioni della Regione, non è stato fatto alcun passo in avanti. La Regione deve assumersi le proprie responsabilità – incalzano i primi cittadini – e trovare una soluzione che eviti un grave disastro per il territorio e oltre cinquecento famiglie. Non si può accettare che la legge che ha assicurato una proroga all’azienda sia stata calpestata solo sulla presunzione univoca di una ventilata illegittimità“. A colloquio concluso l’assessore ha ritenuto opportuno specificare ai primi cittadini di Carbonia, Sant’Antioco, Dorgali, Gonnesa, Santadi e Ballao e con il rappresentante della Soprintendenza ai beni archeologici di Cagliari e Oristano che “Occorre dare continuità alle attività svolte dai lavoratori ex Ati Ifras nei cantieri archeologici e paesaggistici. Si tratta di un apporto che in questi anni ha prodotto risultati positivi. Dobbiamo necessariamente dare seguito a questo importante contributo e la Giunta, d’intesa con i sindaci, e in accordo con il Mibact, vuole individuare le opportune soluzioniNell’attesa che si definisca la procedura per la gara, – prosegue Erriu – che si individui il nuovo gestore a cui affidare la valorizzazione del patrimonio minerario, non possiamo disperdere le preziose esperienze maturate in questi anni dagli operai che hanno lavorato nei parchi e nelle aree archelogiche e paesaggistici direttamente collegate ai sistemi di promozione culturale di tanti comuni. I sindaci, che hanno preso parte all’incontro, hanno manifestato piena disponibilità a confrontarsi con la Regione per definire, in tempi rapidi, la questione. Nella fase transitoria è concreta l’ipotesi che Regione, Comuni interessati e Soprintendenza archeologica sottoscrivano una nuova convenzione per la ripresa delle attività. Nei prossimi giorni verrà effettuata una ricognizione che riguarderà il numero degli operai e degli archeologi destinati alla tutela e valorizzazione dei parchi e dei cantieri archeologici. Di tutt’altro avviso gli operai che ritengono non sufficiente la proposta fatta. Da qui il nuovo vertice con il capo di Gabinetto della presidenza della Giunta, Filippo Spanu, e l’assessore della Programmazione, Raffaele Paci.

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