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ANDREA MURA (EX M5S) LASCIA IL PARLAMENTO. LETTERA DI DIMISSIONI AL PRESIDENTE ROBERTO FICO

di Carlo Martinelli

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Andrea Mura ha presentato le sue dimissioni direttamente al presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. Dopo le dure polemiche che lo hanno visto, suo malgrado, protagonista per le presunte numerose assenze dalle sedute in Parlamento, Mura ha inviato una lettera al presidente Fico annunciando il ritorno alla vita da comune cittadino. E Luigi Di Maio, riferisce l’agenzia Ansa, annuncia una causa contro il velista sardo per danno d’immagine verso il Movimento, in riferimento alle regole dello Statuto.

Il Movimento ha usato la mia popolarità di sportivo e di velista internazionale per vincere la campagna elettorale uninominale contro un avversario fortissimo: l’ex governatore della Sardegna Cappellacci di Forza Italia. A fronte di un’accusa gravissima e totalmente falsa dello stesso Cappellacci – l’avversario politico da me pesantemente battuto alle elezioni – il Movimento non solo non mi ha difeso ma non mi ha nemmeno consultato, scaricandomi in meno di due ore”. Così ha scritto il 27 luglio Mura sulla sua pagina facebook. E poi aggiunge: “Ho assunto e portato avanti il mandato di parlamentare con la massima serietà e nel pieno rispetto delle istituzioni. Ho partecipato alla stragrande maggioranza delle sedute della Camera. Sono mancato ad alcune sedute per lavorare sul territorio. Ad esempio, per risolvere i problemi burocratici che hanno bloccato l’apertura della base nautica di Cagliari, scelta da Luna Rossa per la prossima sfida di Coppa America. Un evento importantissimo, non solo per lo sport ma per l’economia italiana e della Sardegna”.

Dopo il passaggio al gruppo Misto della Camera, in seguito all’espulsione dal Movimento, durato appena una settimana, Andrea Mura ha preso la decisione di rinunciare al suo mandato parlamentare “per essere stato oggetto di un linciaggio mediatico senza precedenti”, scrive nella lettera inviata ieri al presidente della Camera. Mura, nella lettera, spiega anche: “Ho assunto e portato avanti il mandato di parlamentare con la massima serietà e nel pieno rispetto delle istituzioni repubblicane. Ho partecipato alla stragrande maggioranza delle sedute della Camera. In totale sono mancato a 7 sedute, per impegni sul territorio o per una breve malattia. Sono stato espulso dal mio gruppo parlamentare senza essere nemmeno convocato, senza poter replicare alle accuse infamanti e ignominiose basate su fatti inesistenti, su affermazioni da me mai pronunciate, che mi sono state rivolte”. Mura, poi, promette: “Ho subito dei danni enormi e agirò in tutte le sedi per difendere la mia reputazione”. Il velista conclude la lettera con una considerazione: “Torno ad essere un cittadino comune, come sono sempre stato. Torno nel mio mondo, allo sport e al mare, dove ci sono i valori a cui mi sono sempre ispirato: l’impegno, il sacrificio e, da buon sardo, la parola data. Continuerò le mie battaglie per la difesa del mare e dell’ambiente fuori del Parlamento”.

Con una nota i capigruppo di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli chiariscono la posizione del M5S: “Il Movimento da sempre si batte per il rispetto delle regole. E con Andrea Mura non abbiamo fatto sconti. Il suo ‘record’ di assenze in Parlamento ci ha obbligati a espellerlo dal Movimento. Oggi, però, vogliamo ringraziare proprio Mura per essersi dimesso da parlamentare. Un importante gesto che abbiamo molto apprezzato”.

L’effetto delle dimissioni di Andrea Mura sarà il ritorno alle urne del Collegio uninominale di Cagliari, il Sardegna 01. Infatti il velista cagliaritano è stato l’unico eletto nel proprio collegio e le sue dimissioni prevedono, in base alla legge elettorale vigente “Rosatellum”, la sua sostituzione attraverso quelle che vengono definite “Elezioni suppletive”, proprio in virtù del fatto che il collegio uninominale prevede l’elezione di un solo candidato. Una volta rese esecutive le dimissioni di Mura il Ministero dell’Interno provvederà a richiamare al voto i circa 250 mila elettori dei comuni di Cagliari, Burcei, Maracalagonis, Monserrato, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Sinnai e Villasimius facenti parte del collegio Sardegna 01.  

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