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PORTOSCUSO VERRA’ RISTRUTTURATA “SA FABRICA” (N° 473 - del 02/2010)
PORTOSCUSO VERRA’ RISTRUTTURATA “SA FABRICA”
Sono iniziati i lavori di demolizione delle strutture murarie di “Sa fabrica”, il caseggiato dell’ex società Monteponi ubicato lungo la via Giulio Cesare, angolo via De Gasperi, che ha ospitato un’attività manifatturiera nei primi quattro anni del secolo scorso e, successivamente, è stato utilizzato prima come alloggi dei lavoratori, poi come case popolari, prima di essere definitivamente abbandondato a metà degli anni ‘80. Nel corso degli anni, le varie Amministrazioni che si sono succedute hanno ipotizzato una ristrutturazione dell’immobile ma gli elevati costi hanno sempre frenato la realizzazione del progetto. «L’Amministrazione Comunale ha deciso di intervenire per porre rimedio ad una situazione di estremo degrado - spiega Giorgio Alimonda, assessore dei lavori pubblici - e, considerato che il caseggiato non ha nulla in comune con l’architettura e le tipologie del centro storico, ha chiesto alla Sovrintendenza dei Beni Culturali se lo stesso potesse avere un qualche interesse culturale. Ci è stato risposto di no e questo pronunciamento ci ha sgravato da qualsiasi vincolo per gli interventi da attuare per la messa in sicurezza dell’area.» Constatate le condizioni in cui si trova, con la presenza di topi e immondizie di ogni genere e i ripetuti crolli di intonaci e calcinacci verificatisi anche recentemente, con ostacoli alla viabilità in una zona particolarmente trafficata, il sindaco, Adriano Puddu, ha firmato l’ordinanza di demolizione e l’Amministrazione Comunale ha affidato i lavori, iniziati nei giorni scorsi. Questo primo intervento non prevede lavori di ricostruzione, ma l’Amministrazione Comunale sta già pensando a come intervenire per assicurare alla comunità di Portoscuso la miglior fruizione dell’area. «Considerato che l’area si trova attualmente nel centro matrice - conclude Giorgio Alimonda - la ricostruzione andrà concordata nel rispetto delle norme previste dal Piano Paesaggistico. È assai probabile che, una volta reperite le risorse necessarie, si possa attivare un concorso di idee per l’individuazione delle soluzioni migliori.»
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