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PAOLO SIDDI, UOMO DI GRANDE SPIRITO E DI INESAURIBILE SPIRITO DI SERVIZIO

di Paolo Pulina

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Paolo Siddi ci ha lasciato. Le testimonianze, diffuse nei social network,  lo ricordano giustamente per il suo ruolo di storico presidente  del Circolo Culturale Sardo di Brescia.

In questa occasione, risentiamo le sue parole pronunciate ad Abano Terme (Padova), nei momenti conclusivi del quinto Congresso della FASI (23 ottobre 2011: il video è stato realizzato da Giorgio Canu di Livorno), in rapporto al suo lavoro di componente  del Comitato Esecutivo nazionale  della FASI.

 

 https://www.youtube.com/watch?v=MZqpw5OBYbk&feature=youtu.be

 Il gusto per la battuta di spirito era nel suo DNA. Lo “spirito di servizio” che raccomanda ai giovani in questo suo intervento trae ispirazione dalla sua appartenenza all’Arma dei carabinieri. Per questo, in questa circostanza, voglio riproporre anche un ricordo della sua attività professionale al quale diedi risalto in un mio articolo per la stampa dell’emigrazione sarda.

La sera del 16 dicembre 1976, intorno alle ore 19.00, al termine del loro servizio, il brigadiere Giovanni Antonio Lai (originario di Illorai) e il carabiniere Carmine Delli Bovi, entrambi del Comando Legione Carabinieri di Brescia, mentre transitavano nella zona di piazzale Arnaldo da Brescia, furono avvisati da alcuni cittadini che, alla base di una colonna del porticato del piazzale, vi era una grossa borsa dalla quale fuoriusciva del fumo. Mentre il brigadiere Lai stava per agganciare il manico della borsa, vi fu una forte esplosione che provocò la morte di un’insegnante, il gravissimo ferimento di Lai (che dovette lottare a lungo tra la vita e la morte e soltanto dopo molte e delicate operazioni tornò ad una vita normale), gravi lesioni al carabiniere Delli Bovi e ad un’altra decina di persone.

A raccontarmi questo tragico fatto fu proprio Paolo Siddi, trent’anni dopo, in occasione di una manifestazione che commemorò a Brescia il gesto valoroso (premiato poi con la medaglia d’oro al valor civile) del brigadiere Lai. All’epoca dei fatti Siddi era maresciallo dei carabinieri presso il Nucleo investigativo CC di Brescia, e condusse, con una équipe di validi colleghi del nucleo nonché con altri colleghi della polizia, le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Brescia che portarono all’identificazione e, successivamente, alla condanna degli autori materiali del grave atto terroristico (con matrice politica, così come è detto nella sentenza), responsabili anche di altri gravissimi delitti commessi prima e dopo l’attentato.

Caro Paolo, è sempre stato ammirevole il tuo impegno in campo culturale e in particolare per la realizzazione del concorso letterario “Su Contixeddu”, prosa e poesia sia nelle varianti della lingua sarda sia nel dialetto bresciano. Sei stato un alfiere del dialogo-confronto fra due culture, fra due “santi”: san  Faustino (patrono di Brescia) e sant’Antioco (patrono della tua natale Sant’Antioco), giustamente orgoglioso di aver ottenuto l’inserimento della voce “SARDI” nell’Enciclopedia della Città di Brescia. Cercheremo di continuare il tuo lavoro con lo stesso tuo spirito e con il tuo stesso spirito di servizio.

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