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Riceviamo e pubblichiamo
All'università di Sassari docenze retribuite a 1 euro
Gazzetta del Sulcis
Iglesiente N° 522 del
17 Febbraio 2011
La questione delle docenze
non retribuite nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di
Sassari per la sua emblematicità è diventata oramai una questione
nazionale.
Da anni è in uso la
deprecabile prassi di bandire posti per professori a contratto a 1 euro
lordo. Soldi che ovviamente non vengono mai corrisposti, ma che servono
a far risultare che i docenti non lavorano a titolo gratuito
risparmiando così anche sulle spese assicurative: un contratto
completamente gratuito infatti obbligherebbe la Facoltà a pagare le
spese assicurative, mentre i compensi simbolici consentono di farle
ricadere sul contratto assicurativo collettivo dell’ateneo.
Nell’anno accademico
2009/2010 i professori a contratto nella Facoltà di Lettere e Filosofia
erano 57 su un totale di 141 docenti, più del 40%. Quest’anno la
situazione non è cambiata: si continua a bandire posti a 1 euro
nonostante dallo scorso 29 gennaio la "riforma" Gelmini non lo consenta
più. L’ultimo capitolo risale a pochissimi giorni fa: la Facoltà
sostiene di aver approvato la delibera nel corso del consiglio di
Facoltà del 26 gennaio, ma il bando riporta la data del 3 Febbraio 2011,
successiva all’entrata in vigore della Legge Gelmini.
Crediamo che questa
incresciosa e umiliante situazione, emblematica dello stato di degrado e
vessazione che i ricercatori e docenti precari dell’Università italiana
subiscono da anni, debba finire. Non è più tollerabile che si continui
a bandire posti a 1 euro umiliando i docenti e l’Istituzione accademica.
La docenza a 1 euro lede i più elementari diritti dell’essere umano, ma
soprattutto infanga uno dei commi più nobili della nostra Costituzione.
