Gazzetta del Sulcis Iglesiente - Settimanale della Provicia Carbonia Iglesias  
  
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Lettere al giornale

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Lettere

Riceviamo e pubblichiamo di Giampiero Pinna

Gazzetta del Sulcis Iglesiente N°506 del 21 Ottobre 2010

“Non tornerò a far parte del Consiglio Direttivo del Consorzio del Parco”

In riferimento alle notizie riportate nei giorni scorsi da alcuni organi di informazione, ritengo che non ci sia  nessuna possibilità che alla guida del Parco Geominerario ritorni il vecchio pletorico Consiglio Direttivo composto da 17 membri di cui io stesso facevo parte,  anche se e quando dovesse essere accolto il parere del Consiglio di Stato richiesto dal Ministero dell’Ambiente che ha giudicato illegittimo lo scioglimento degli organi del Consorzio del Parco e la nomina del Commissario Straordinario.

Infatti, come disposto dall’art. 7, comma 5 del decreto istitutivo del Parco (“I componenti del consiglio direttivo decadono alla cessazione del mandato amministrativo dell'ente di provenienza”), i componenti del Consiglio Direttivo allora in carica sono automaticamente decaduti a seguito dell’intervenuta cessazione del mandato amministrativo del Governo, della Regione, delle Province e dei Comuni interessati che esprimono 4 componenti ciascuno.

Tale norma, peraltro, aveva già portato alla decadenza del Consiglio Direttivo molto tempo prima che il Ministro dell’Ambiente sciogliesse gli organi del Consorzio e nominasse il primo Commissario in quanto il Presidente del Consorzio del Parco aveva comunicato allo stesso Ministero dell’Ambiente  (Raccomandata A.R. del 26 maggio 2006 – PRES.E.P./m.m., Prot. n. 698),  l’avvenuta decadenza degli organi di amministrazione del Consorzio del Parco in carica a quella data, invitando le autorità competenti a voler provvedere con la dovuta tempestività alla nomina dei nuovi componenti del Consiglio Direttivo.

Si tratta di una norma, purtroppo ancora vigente, che si è rilevata lesiva dell’esigenza di dare continuità amministrativa alla gestione del Consorzio della quale se ne prevede la soppressione nella proposta di riforma  del Commissario approvata all’unanimità dalla Comunità del Parco il 6 giugno 2007.

Per quanto mi riguarda, comunque, non tornerò in ogni caso a far parte del vecchio Consiglio Direttivo del Consorzio del Parco, anche nell’improbabile ipotesi di una sua reintegrazione.

Ciò in quanto ritengo di aver adempiuto pienamente al compito affidatomi come Commissario del Parco avendo provveduto in soli 5 mesi dalla nomina ad approvare una proposta di riforma totalmente condivisa dalla Comunità del Parco e a far partire nei mesi successivi le attività operative del Consorzio del Parco come illustrato nel “Rapporto di fine mandato del Commissario Straordinario” del 2 febbraio 2009.

 Ma, soprattutto, non tornerò in ogni caso a far parte di quel Consiglio Direttivo per il fatto che, dopo un anno e mezzo di voluto distacco dalle vicende del Parco, ho deciso di riprendere l’impegno volontaristico con l’Associazione Pozzo Sella per contribuire, assieme alle altre Associazioni, a sollecitare le Istituzioni competenti (Ministero dell’Ambiente e Giunta Regionale) a rendere finalmente operativa la proposta di riforma del Consorzio del Parco come presupposto indispensabile per superare la gestione commissariale, nominare i nuovi organi collegiali e rilanciare la sua azione verso l’attuazione dei compiti istituzionali del Parco.

Un impegno gratuito e non retribuito, dunque, in favore del Parco come ho fatto in passato a partire dalle battaglie per la sua istituzione, anche per rimarcare la distanza da chi vede il Consorzio del Parco solo come un bancomat dal quale prelevare prebende e emolumenti di improbabile competenza senza mai chiedersi invece cosa hanno mai dato e fatto per il Parco. 

Ritengo, infatti, che tutti coloro che a diverso titolo sono stati coinvolti nel Parco Geominerario dovrebbero sentire la responsabilità morale di chiedersi cosa hanno dato e cosa hanno fatto per farlo nascere e per farlo crescere nell’interesse delle comunità minerarie che ancora oggi, nonostante tante delusioni, credono che il Parco possa portare un modesto ma significativo contributo alla rinascita delle aree minerarie dismesse della Sardegna come è avvenuto e sta avvenendo nei grandi bacini minerari dismessi di tuta l’Europa.

Questo sarà il mio impegno e il mio obiettivo che si tradurrà in azioni concrete con le numerose iniziative che l’Associazione POZZO SELLA sta portando avanti in piena sintonia e collaborazione con le altre associazioni e con la Consulta delle Associazioni del Parco di cui condivido totalmente l’impegno e le finalità della sua azione.  

                                                                                       Giampiero Pinna

                                                                                Presidente dell’Associazione

                                                                                    ONLUS  POZZO  SELLA

                                                                                     Per  il   Parco  Geominerario

                                                                                             Lettere

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