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Lettera in Redazione di Enrico Costa
Gazzetta del Sulcis
Iglesiente del
8 Luglio 2010
Gentile Direttore,
ho apprezzato moltissimo
l'articolo sull'Ing. Giorgio Carta sul n°488. Dopo il nostro brevissimo
colloquio (nelle sala consiliare di Carbonia) alla presentazione del Suo
libro sui 70 anni della città, trovo sul suo giornale un immediato
riscontro alle nostre poche ma significative parole di quel pomeriggio.
E’ stata mia premura
acquistarne anche una copia in più che ho personalmente consegnato alle
figlie Giovanna e Carmen che si trovavano in vacanza in Sardegna in quei
giorni.
Questo articolo è un altro
tassello che può servire per spingere queste INGRATE amministrazioni
verso un riconoscimento ufficiale ai meriti di una Persona alla quale
tutto il Sulcis deve riconoscenza immensa, considerando che tra
Supercentrale, Alsar, Eurallumina ecc. sono decine di migliaia le
famiglie che hanno vissuto, e continuano a percepire stipendi e pensioni
(comprese quelle dell'Enel agli ex dipendenti delle miniere passate
all’Enel), grazie alle iniziative volute e realizzate dall’Ing. Carta.
Inoltre, nessuno ha mai
ricordato che fu consigliere comunale di Carbonia (col Partito Sardo
d’Azione) nel primo Consiglio democraticamente eletto nel 1946 con
sindaco Mistroni.
La mia opinione è che il
riconoscimento minimo e più naturale dovrebbe essere l’intitolargli il
Centro della Cultura del Carbone, visto che tutti i macchinari lì
esposti con orgoglio, sono stati acquistati per volontà dell’ Ing.
Giorgio Carta all’inizio degli anni ’60 quando rese la miniera di Seruci
la più moderna d’Europa nel campo del carbone. La saluto con molta
cordialità e stima
Enrico Costa-Carbonia
