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Lettera in Redazione
Gazzetta del Sulcis
Iglesiente del
3 Dicembre 2009
Caro Direttore
Tempo fa, ho letto con vero piacere la lettera del Sig. A.S. di
Calasetta su GAZZETTA del Sulcis-Iglesiente anno XX numero 448 del 30
luglio 2009 inerente il divieto di esportazione degli insaccati di
maiale e altri prodotti tipici e favolosi della Sardegna.
Il sottoscritto da circa 15 anni frequentava la bellissima Calasetta
anche per 4 volte l’anno, avendo un appartamento in affitto per tutto
l’anno, ciò significa che portavo soldi. In sintesi: fine 2008 al
controllo doganale mi viene richiesto dal personale addetto ai controlli
il biglietto della nave e il documento. Io e mia moglie presentiamo i
documenti Tessera mod. AT rilasciato dalla Repubblica Italiana essendo
stato il sottoscritto “servitore dello Stato”. Il vigilante lo ha
respinto dicendo di non conoscerlo e di presentare altro documento.
Primi di marzo 2009, all’ingresso doganale, dopo il controllo del
biglietto, per accedere alla nave, e dei documenti, vengo invitato a
recarmi in un Gazebo dove mi hanno controllato le valige. In un piccolo
frigo avevo delle piccole rimanenze di vario genere alimentare, avanzato
nella cucina e lo portavo in Continente per finirlo di consumare in
casa.
Alla mia richiesta del motivo di questa perquisizione, mi veniva detto
dai responsabili al controllo che stavano cercando armi, droga, maialino
e altri prodotti di insaccati di maiale. Perciò, caro Direttore, pensi
che dopo quarant’anni, quale servitore dello Stato, in quel momento del
controllo in presenza di altre persone ero un presunto trafficante di
armi, droga e maialini, tanto è vero che la casa l’ho disdetta e la
Sardegna dal sottoscritto tanto amata, non vedrà più un soldo e sarà mia
intenzione di divulgare quanto sta succedendo a tanti amici che la
frequentano. Altro che turismo!
Grazie Direttore e mi scusi di questo mio sfogo la saluto cordialmente.
Roma 2009 DMG
