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Lettera in Redazione - Giorgio Boi
Gazzetta del Sulcis
Iglesiente del
10 Settembre 2009
Scrivo al giornale per sottolineare con piacere un esempio di buona
sanità pubblica che ho avuto moto di verificare nell’Ospedale “Sirai” di
Carbonia.
Mia
madre, 94 anni e dieci figli, conviveva da circa vent’anni con un
fastidioso disturbo. Probabilmente, si sarebbe potuto risolvere il
problema da subito con un piccolo intervento, ma i medici avevano sempre
preferito evitare il rischio, data l’età avanzata.
Col
passare degli anni la situazione si è aggravata, tanto da costringere
mia madre in ospedale proprio durante una breve vacanza in Sardegna. I
medici del “Sirai” ci hanno subito spiegato che la situazione era giunta
ad un punto critico e che era inevitabile un delicato intervento
chirurgico: è stato a questo punto che abbiamo constatato la
professionalità dell’équipe medica, degli infermieri e di tutto il
personale del reparto chirurgia.
Abbiamo visto persone lavorare sempre col sorriso, mostrando una
professionalità e disponibilità che poteva essere frutto solo di una
pratica normale e consolidata. Anche il rapporto con l’ammalata è stato
esemplare: ogni volta che si doveva eseguire una terapia le veniva
spiegato con pazienza, tenendo conto delle sue reazioni ed aspettando,
quando era possibile, che fosse lei a dichiararsi pronta. L’operazione è
durata molte ore ed è stata seguita, dopo un mese, da un nuovo
intervento ancora più complesso.
Oggi
che vedo mia madre sorridente e che la situazione più serena ha
trasformato la sala d’aspetto in una bolgia di parenti di ogni età e di
bambini urlanti, sento a nome di tutti il bisogno di esprimere al
personale dell’Ospedale “Sirai” di Carbonia la mia gratitudine.
Giorgio Boi a nome dei dieci figli e delle decine di nipoti e pronipoti
