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Lettera in Redazione -
di Pinello Cossu
Gazzetta del Sulcis
Iglesiente del
9 Luglio 2009
La
catastrofica situazione della sanità iglesiente è il risultato delle
scellerate politiche e dei tagli dell’ex assessore regionale Nerina
Dirindin e dei Dirigenti che si sono succeduti negli ultimi anni alla
guida della ASL n.7.
Era il 26
Febbraio 2006, quando l’allora assessore Dirindin venne nel Sulcis, in
compagnia dell’allora Direttore Generale Benedetto Barranu, ad
annunciare 8 nuove Unità nelle strutture sanitarie ed un servizio in
crescita.
Probabilmente, voleva essere solamente la legittimazione dell’operato
del Manager appena insediato e delle scelte della Giunta regionale.
Di fatto,
le accuse lanciate nei giorni scorsi dal sindaco di Villamassargia
Franco Porcu, in qualità di Presidente della Conferenza dei sindaci del
Distretto Sanitario di Iglesias, testimoniano il fallimento totale degli
indirizzi della politica regionale e della loro attuazione da parte
dell’ex Direttore Barranu e dei suoi stretti collaboratori. I quali,
nonostante tutto, sono stati perfino premiati, grazie a finti bilanci in
pareggio, con decine di migliaia di euro di premialità.
In questi
ultimi anni abbiamo assistito a numerose dichiarazioni fuori luogo da
parte del dottor Barranu, che nel Settembre 2006 annunciava l’apertura
dei nuovi reparti chirurgici al CTO nell’arco di un anno. Siamo a metà
2009: non solo non sono mai stati consegnati quei reparti del CTO, ma i
lavori degli Ospedali di Iglesias e Carbonia sono ben lungi dalla
conclusione e dalla consegna, con la conferma dei contenziosi aperti e
mantenuti tali con le aziende esecutrici.
La presa di
posizione dei sindaci, in particolare del Presidente della Conferenza
Franco Porcu e del primo cittadino di Iglesias Pierluigi Carta, spinge a
chiedersi se i primi cittadini avessero semplicemente sbagliato quando a
Dicembre 2007 approvarono l’Atto aziendale della ASL n.7, o se in tale
occasione avessero preferito dormire, per non accorgersi del disastro
che in questi anni, giorno dopo giorno, ha provocato la Dirigenza
aziendale, a partire proprio dall’Atto, che chiudeva i reparti, riduceva
i posti letto, ridimensionava i servizi.
Già
dall’insediamento della nuova Giunta regionale abbiamo informato della
difficile situazione l’attuale Assessore alla Sanità, perché la Regione
intervenga chiudendo i contenziosi e riavviando immediatamente i lavori,
per restituire ai cittadini e al territorio gli spazi e i servizi oggi
negati.
Una
situazione che crea quotidianamente grossi problemi ai cittadini e agli
operatori sanitari, costretti ad operare in condizioni di grave disagio,
al limite della legalità, più simili agli accampamenti dei terremotati
che a una struttura sanitaria degna di questo nome.
Prendiamo
atto di questo lungo letargo da parte dei sindaci, nella speranza che
nel più breve tempo possibile, per volontà loro o degli elettori,
lascino i loro incarichi a chi sarà senz’altro in grado di restituire
dignità e autorevole rappresentanza ai propri concittadini, alle
rispettive città e al territorio tutto.
Pinello Cossu
Consigliere Provinciale PDL
