Gazzetta del Sulcis Iglesiente - Settimanale della Provicia Carbonia Iglesias  
  
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Lettere al giornale

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Lettera in Redazione - Sulla sicurezza mai abbassare la guardia

Gazzetta del Sulcis Iglesiente del 9 Luglio 2009

 

Martedì 9 giugno a Cagliari all'Hotel Mediterraneo si è tenuta riunione dei sindacati CGL CISL UIL (hanno partecipato oltre mille delegati)dopo la morte dei tre lavoratori precari di una  impresa d'appalto della raffineria SARAS, secondo il programma originale anticipato  dalla stampa  del  3/6/2009 il motivo principale dell'assemblea sarebbe dovuto essere impostato per discutere di sicurezza sul lavoro e poi anche di crisi economica.   A distanza di pochi giorni l'obiettivo si direbbe cambiato perché secondo quanto scritto il 10/06/2009 nella La Nuova Sardegna e L'unione Sarda la il motivo del prossimo sciopero regionale di luglio sarà per la grave crisi economica,  ed anche per ottenere una maggiore sicurezza sul lavoro. L'Unione Sarda del 19 giugno 2009 titola: La Sardegna si ferma il 10 Luglio  “Sindacati in piazza per l'industria” morale: in Sardegna  non bastano tre morti per uno sciopero Regionale sulla sicurezza.

Sembra  che sia vietato battersi per migliorare la sicurezza nel mondo del lavoro: sono stato un sindacalista, segretario  provinciale della Cisal FederEnergia (Ca-Or), e  mi sono attivato in tutti i modi previsti dalle leggi vigenti ed in tutte le sedi per chiedere migliori condizioni di lavoro, per una migliore sicurezza sul lavoro e per  ridurre il rischio di malattie professionali. Per  cercare di raggiungere questo obbiettivo ho avuto il sostegno di quasi tutti i lavoratori, iscritti e non iscritti alle OO.SS  ed assieme ci siamo battuti sia per i diretti dipendenti della Ditta madre (Enel) che per le maestranze delle imprese di appalto. Purtroppo i problemi non scaturivano solo dal confronto con l'azienda; ultimamente quando il risultato era a portata di mano, spesse volte sono stato bloccato nelle iniziative dalla stessa O.S. alla quale appartenevo: La Cisal FederEnergia.

Per smuovere  una cronica situazione sanitaria-ambientale molto critica ed avendo subito una  pesante provocazione ingiuriosa, a febbraio 2009 ho reagito scrivendo una e-mail con una dialettica spinta, ma entro i  limiti normalmente usati nelle diatribe sindacali, risultato? A metà maggio 2009  mi è stata notificata dal tribunale di Roma una citazione per diffamazione con una richiesta di risarcimento danni per 50.000 euro da versare al Segretario Generale Nazionale della Cisal FederEnergia.

Confido in una giustizia che osserverà  la situazione complessivamente e valuterà tenendo conto di tutti gli antefatti, quindi aspetto sereno la sua decisione ponderata, però questo non aiuterà chi crede nel sindacato e  vorrà intraprendere azioni finalizzate a contrastare carenze e problematiche della salute e la sicurezza sul lavoro, questo è fonte per il sottoscritto di infinita amarezza.

Contro questo bisogna invece reagire sempre, e fare tutto il possibile per cercare di evitare anche le tante tragedie sfiorate, la  più recente a fine maggio 2009 alla centrale termica dell'Enel Sulcis di Portovesme che ha visto coinvolti 30 operai, e specialmente l'apatia politico-sindacale per  gli ingiustificabili sacrifici umani al dio-profitto come le ultime tre vittime innocenti della Saras del 26 maggio 2009 che, a quanto sembra, sono già passati in secondo piano.

Dino Madeddu

ex segretario provinciale Ca-Or di Cisal FederEnergia

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