Gazzetta del Sulcis Iglesiente - Settimanale della Provicia Carbonia Iglesias  
  
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Lettere al giornale

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Lettere

Lettera in Redazione I Trasporti Cancellati E I Diritti Disattesi

Gazzetta del Sulcis Iglesiente del 25 Settembre 2008

Da tempo svolgiamo attività Sindacale per conto delle OO.SS. FAISA e COBAS FMS. Abbiamo scelto di farlo sempre alla luce del sole, con onestà e sincerità, a prescindere dai colori delle Giunte Regionale, Provinciale, Comunali o del Governo Nazionale, perché riteniamo che i Diritti/ Doveri dei lavoratori siano sacri ed il Trasporto Pubblico sia un Diritto da garantire a tutti e prioritariamente a quanti (e purtroppo nel nostro Territorio oggi sono tanti) non possiedono mezzi propri o comunque non hanno la possibilità di usarli frequentemente. Sulla base di questa premessa e dei gravi oltraggi subiti da parte delle Istituzioni locali (Regione-Provincia), stiamo tentando di difenderci e almeno limitare o danni che alcune dubbie scelte politiche stanno arrecando al Sulcis-Iglesiente.

Tempo fa, quando la Politica si scriveva con la P maiuscola, si assumevano responsabilità, si facevano valutazioni opportune e si operavano scelte conseguenti. Oggi invece i politici hanno i “manager” ed i “tecnici” (che non devono rendere conto agli elettori) dai quali farsi consigliare e verso i quali scaricare le proprie responsabilità. Proprio a causa di questa “pochezza”, la Giunta regionale sarda si è fatta convincere della bontà del progetto di un’azienda unica per la gestione del Trasporto Pubblico locale, che invece alla riprova dei fatti si è rivelata come una mera somma di aziende (Arst+ FMS+ FDS) da far controllare da un Consiglio di Amministrazione che opererà e disporrà esclusivamente sulla base degli inadeguati finanziamenti che lo Stato garantirà.

Purtroppo, tale “dipendenza” ha imposto anche il non riconoscimento dei diritti acquisiti dai lavoratori FMS nell’ambito del passaggio all’azienda ARST spa, nonostante le Leggi Nazionali addirittura Regionali in materia siano più che precise. Ma questa è democrazia? Perché non si rispettano le leggi? Perché nessuno interviene per farle rispettare?

Con questi atteggiamenti di fatto hanno reso ancora più povero un territorio che non aveva assolutamente bisogno anche di queste umiliazioni. L’effetto di queste scelte, grave per i dipendenti e le proprie famiglie, risulta ancora più dannoso per le ripercussioni sulla modalità nel territorio e francamente coraggioso o troppo ottimista a livello elettorale. Possibile che questi personaggi siano talmente illusi sulla fedeltà assoluta dei propri elettori? Una cosa ci conforta…la speranza che prima o poi l’Istituzione Provincia Carbonia-Iglesias si svegli dal torpore e decida di onorare quel ruolo per cui è stata inventata.

OO.SS. FAISA/COBAS FMS Giorgio Carta - Carlo Pinna - Adriano Stagno

 

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