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Lettere al giornale

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Lettere

Riceviamo e Pubblichiamo da Gestione Fondi Speciali Volontariato Sardegna

Gazzetta del Sulcis Iglesiente del 7 Agosto 2008 

Le cronache di questi giorni riportano, ancora una volta, le lamentele di alcune associazioni di volontariato relativamente alla presunta mancata erogazione di fondi a favore delle stesse. Il Comitato di Gestione per il Fondo speciale per il Volontariato (CO.GE.) della Sardegna nell’esclusivo interesse del volontariato stesso e per amore di verità precisa che:

1. l’assegnazione, e quindi eventuali responsabilità, di tali fondi non compete alla Regione Sardegna, né al suo presidente, né ad altri organismi direttamente riconducibili ad essa (assemblea e/o osservatorio del volontariato), come alcuni organi di stampa hanno voluto sottolineare, ma tale impegnativa responsabilità compete esclusivamente per legge al CO.GE. stesso.

2. i suddetti fondi, per espressa volontà di legge, sono destinati alla creazione di servizi per il volontariato non quindi destinati direttamente alle associazioni; per cui non corrisponde a verità che il ritardo della spendita di essi possa “metterle in ginocchio”. Se ciò accade le cause vanno ricercate in altre condizioni che nulla hanno a che vedere né con il CO.GE. né con la Regione Sardegna e tantomeno con il suo Presidente.

3. le associazioni portatrici delle lamentele, non da oggi, hanno intrapreso azioni di protesta e di carattere legale a tutela di specifici interessi che vertono sul mantenimento di Sardegna Solidale, soggetto al quale oltre 10 anni fa è stata affidata la gestione del Centro Servizi per il Volontariato e che da allora ha continuato ad agire “in prorogatio” gestendo, di fatto in regime di monopolio, le somme di provenienza delle Fondazioni di origine bancaria.

4. sulla base delle istanze pervenute da numerose associazioni di volontariato e di enti locali nonché dallo studio di ricerche di enti privati e pubblici, il CO.GE., nella pienezza delle sue prerogative istituzionali, ha deliberato di procedere a una gara pubblica affinché i Centri di servizio per il volontariato rispondessero a semplici ma insostituibili esigenze e principi di: territorialità (ossia maggiore partecipazione dei territori della Sardegna), democraticità (ossia maggiore coinvolgimento delle associazione nella gestione dei servizi ad esse destinate) e pluralità (quindi maggiore partecipazione di tutte le associazioni di volontariato).

5. contro tali esigenze e principi, Sardegna Solidale ha da subito dimostrato, anche pubblicamente, la sua contrarietà fino a ricorrere al TAR la cui disposizione (così come quella del Consiglio di Stato al quale il CO.GE. ha dovuto ricorrere) non entra nel merito delle motivazioni alla base delle scelte del CO.GE. ma, presupponendo alcuni vizi procedurali, rimanda a successivo giudizio previsto per la fine dell’anno in corso.

6. la mancata erogazione di fondi, che vengono indicati erroneamente in 4 milioni di euro, è esclusivamente dovuta alle insufficienze di carattere amministrativo e organizzativo di Sardegna Solidale ovvero per il rifiuto di armoniz zarela propria gestione con le linee comuni di indirizzo che tutti i Centri di Servizio e i CO.GE in Italia hanno da tempo adottato. Per tali insufficienze, infatti, il CO.GE. Sardegna ha ritenuto di non poter esprimere parere di regolarità, competenza anch’essa prevista per legge, sui bilanci di Sardegna Solidale per gli anni 2006 e 2007. Per la precisione la votazione in merito ha visto solo due voti contrari e un astenuto.

7. nonostante quanto sopra precisato, il CO.GE., in attesa che un nuovo bando di gara ridefinisca il sistema dei Centri di servizio per il volontariato in Sardegna, conferma la propria disponibilità, come già in passato è avvenuto – anche attraverso i “tavoli di conciliazione” di livello locale e nazionale -, a erogare i fondi a disposizione per i servizi a tutto il volontariato nel rispetto delle garanzie e delle procedure previste.

Comitato Gestione Fondi Speciali Sardegna

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