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CARBONIA: A TEATRO ARRIVA LA DANZA CON “INDACO”

da Redazione

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Prosegue la Stagione di Prosa e Danza a Carbonia, organizzata dal CeDAC/Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiBACT/Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Sardegna e del Comune di Carbonia, con il contributo della Fondazione di Sardegna e con l’importante supporto di Sardinia Ferries, che ospita sulle sue navi artisti e compagnie in viaggio da e per l’Isola.

 Sabato 22 aprile, dalle 20.45, il Teatro Centrale di Carbonia ospita “Indaco” con la RBR DanceCompany. Testo tratto e ispirato all’opera di Carl Sagan “Pale Blue Dot: A Vision of the Human Future in Space”. Traduzione Bruno Moretti Turri. Danzatori: Alessandra Odoardi, Ylenia Mendolicchio, Elena Borile, Jonathan Castillo, Leonardo Cusinato, Daniel Ruzza. Musiche: Virginio Zoccatelli e Diego Todesco. Regia Cristiano Fagioli e Gianluca Giangi Magnoni. Coreografie Cristiano Fagioli, Alessandra Odoardi, Ylenia Mendolicchio, Leonardo Cusinato, Daniel Ruzza. Produzione RBR DANCECOMPANY. Direzione artistica Cristiano Fagioli e Cristina Ledri.

 Lo spettacolo

Gli illusionisti della danza tornano con una nuova sfida e prova d’autore: Indaco, il nuovo spettacolo proposto per la stagione 2015/2016 che coniuga danza, tecnica e massima innovazione nel supporto di speciali effetti video, proiezioni su originali fondali, giochi di luce e soluzioni registiche altamente tecnologiche pensate per il linguaggio coreutico.

Con la regia di Cristiano Fagioli e Gianluca Magnoni, i danzatori si alterneranno sul palcoscenico apparendo e scomparendo, moltiplicandosi magicamente, grazie ad uno studio accurato di luci e proiezioni che incanteranno il pubblico, che si ritroverà piacevolmente proiettato in un’atmosfera rarefatta dalle magiche illusioni ottiche.

Il tutto al servizio di temi universali e coinvolgenti: il rapporto uomo-natura, la ricerca delle proprie origini, il rispetto dell’ambiente e della propria naturalità quale metafora di quella del mondo, in un continuum di istantanee e coreografie emozionali. Tematiche care alla direzione artistica della compagnia che, inserite nel percorso di ricerca che da sempre svolge, pongono l’uomo e la donna di fronte alla natura, madre e nel contempo avversaria, in una dimensione esistenziale sofferta e inesauribile.

Per questa nuova produzione, la regia raddoppia per moltiplicare intenzioni e punti di vista, resi a tratti infiniti dalle scelte scenografiche e artistiche.

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